Didattica a Distanza Open Source

Ciao a tutti in tempo di “CoViD.19”.

Chiunque lavori nell’ambito educativo/scolastico o abbia un figlio/a in età scolare si è confrontato (scontrato?) con la DaD (DIDATTICA A DISTANZA).

Quasi tutti siamo stati colti impreparati.

Prima il tablet e/o il PC servivano solamente a giocare, guardare films, navigare su internet. Poco più…

Impreparati e poco efficienti nell’utilizzo della tecnologia molte famiglie si sono trovate nella condizione di dover acquistare nuovo hardware perchè il proprio sembrava non fosse adeguato.

Ecco che ho deciso di scrivere questo breve articolo per evitare due fenomeni: 1) che la gente spenda soldi inutilmente buttando via i “vecchi dispositivi”, 2) che si generino montagne di rifiuti di dispositivi considerati obsoleti ma in realtà perfettamente funzionali alla DaD.

Intanto specifico che DaD è MOLTO MEGLIO venga sviluppata su un PC, meglio se con postazione fissa (monitor, tastiera, mouse ed altre periferiche che poi vediamo insieme).

Quindi, partiamo da una situazione classica: IL MIO PC [fisso o portatile che sia] È VECCHIO E NON RIESCO A STARE DIETRO ALLA DaD, NE VADO A COMPRARE UNO NUOVO!

FERMO!!

Vediamo insieme cosa puoi fare risparmiando e spendendo molto meno!

1- Aumentare la RAM del PC. Ormai, a meno che tu non abbia davvero uno strumento troppo obsoleto che va inevitabilmente cambiato, avrai un sistema 64Bit che supporta tranquillamente 4Gb di RAM. Con poche decine di Euro potrai portare il tuo PC a 4, 6, 8 Gb di RAM che sono più che sufficienti per la DaD. Non è difficile.

2 Cambiare Hard Disk (HD) con un Solid Satate Disk (SSD). Questa tecnologia, oltre ad essere molto più sicura ed economica porta ad incrementare notevolmente le prestazioni del PC! Vi sorprenderete! Anche in questo caso, accontentandosi di capienze piccole (ma per la DaD non è un problema ed avere storage da 250Gb è più che sufficiente) possiamo spendere poche decine di Euro.

3. Cambiare sistema operativo! Passate ad un Sistema opensource. Se siete timidi e non avete voglia di sperimentare buttatevi su Mint o Ubuntu (che poi sono la stessa cosa). Il problema per la DaD non sussiste in quanto spesso si svolge tutto online e basta scaricare Chrome (che è assolutamente compatibile con i sistemi Linux segnalati) e tutto funzionerà.

4. Completare la postazione fissa con periferiche importanti:

Monitor. Con 90/100 Euro sui vari mercati online si possono trovare monitor da 24 pollici perfetti per gestire in multitasking i numerosi software e servizi da utilizzare durante la DaD. Molto utile infatti poter avere contemporaneamente aperte sul desktop le diverse schede in cui appaiono i diversi contenuti (es. per chi utilizza GSuite: Meet, Classroom, Drive, Jamboard attivi tutti su 4 schede tutte visibili contemporaneamente sul monitor!).

 

HP 24w Monitor, Schermo 24 Pollici IPS Full HD, Risoluzione 1920 x 1080, Micro-Edge, Antiriflesso, Tempo di Risposta 5 ms, Comandi sullo Schermo, HDMI e VGA, Reclinabile, Nero

Tastiera e Mouse.  Sembra un dettaglio ma poter muovere liberamente la tastiera posizionandola nella configurazione più comoda che ci rilassa le braccia e le spalle è fondamentale! Anche un questo caso trovate kit mouse + tastiera che non arrivano a 20€. Lasciate perdere i kit wireless.

Perixx PERIDUO-212 Tastiera e Mouse USB - Set per PC - Layout Italiano - Nero

WebCam.  Anche questo è un dettaglio che fa la differenza, avere una buona webcam permette di instaurare un buon rapporto empatico (per quello che si può in full-virtual) con gli altri utenti/compagni/alunni. Costano poco ormai anche le WebCam in FullHD che è assolutamente più che sufficiente per lo streaming.

docooler Webcam USB Desktop Web Cam per Videochiamate con Microfono Fonoassorbente Incorporato per Laptop Desktop Computer PC

Microfono. Idem come la webcam. Mi sentono bene mi seguono bene!

Trust Gaming GXT 232 Mantis Microfono USB per Streaming, Shock-Mount, Filtro Pop e Treppiede, Nero

Tavoletta Grafica.  Con questo strumento potete aumentare la vostra interazione rendendo la traccia a mano libera fluida come su una LIM o una lavagna tradizionale. Fondamentale per i docenti!

Wacom OneByWacom Small Tavoletta Grafica con Penna, Compatibile con Windows, Mac

Tutte queste periferiche sono degli accessori importanti. La maggior parte di noi ha un portatile ma, se devo rimanere 4/6 ore al giorno davanti ad un PC per 4 mesi non è lo strumento giusto. Ci sono normative riguardo la sicurezza sul lavoro che disciplinano come dev’essere la postazione PC per non arrecare danni all’utente. Pensate quindi nell’ordine ad acquistare ed installare le periferiche che vi ho segnalato. Ognuna di queste ha una sua particolare funzione. Qui purtroppo si tratta di investire un pò di soldini ma che, vi garantisco saranno ben spesi e comunque non arriverete mai alle cifre di un nuovo PC (che fra l’altro non ha le periferiche in questione).

Come vedete la spesa non è poca ma sicuramente è MOLTO minore dell’acquisto di un PC nuovo che comunque non avrebbe mai lo stesso confort di una postazione così impostata.

Se poi doveste proprio cambiare anche il PC ricordatevi che c’è un ottimo mercato di PC ricondizionati in garanzia. Questi PC sono più che sufficienti per la DaD!

Per alcune regioni  (es: Lombardia) c’è la disponibilità di ottenere un Bonus fino a 500€!

Buona scelta e buon lavoro.

 

Lele è un consigliere comunale :-)

Ebbene si, non avrei mai detto che proprio una mia partecipazione nella politica attiva del mio paese (Cornegliano Laudense) fosse il motivo di aprire di nuovo il pannello di controllo del nostro blog e scrivere qualcosa.

Sono stato eletto nel consiglio comunale della Muzza. Mi hanno convinto gli anni passati insieme al Comitato Ambientale formatosi qui, alla Muzza, quando l’impianto dello stoccaggio di GAS ha iniziato a lasciare le cicatrici sul nostro territorio.

Ho incontrato persone sincere con competenze differenti e con esperienza politica attiva sia in partiti nazionali che in liste civiche locali.

Allora ho detto si.

Mi occuperò di ambiente.

Cercherò di mettere al centro la conoscenza e lo sviluppo di tecnologie capace di salvaguardare e monitorare il tessuto naturale ed antropico in cui viviamo.

Cercherò, inseme ai miei compagni di strada di istituire e promuovere una commissione tecnico scientifica capace di utilizzare i dati ambientali che come amministrazione proveremo finalmente a fare emergere. Finora nè ministeri nè amministrazione locale nè enti hanno mai considerato le nostre richieste di sapere “come sta” il nostro territorio.

Cercherò di aprire finalmente un canale di comunicazione rapido, periodico e specifico con gli enti preposti al monitoraggio ambientale per fare in modo che sia in condizioni ordinarie, straordinarie o d’emergenza la popolazione sappia sempre ciò che sta succedendo nell’ambiente attorno.

Lo faccio con la voglia di aprire anche qui nel lodigiano delle buone pratiche ambientali riguardo il monitoraggio e lo scambio di informazioni. Vorrei tanto chiudere il circuito amministrazione -> ente di monitoraggio -> cittadinanza.

Vorrei impostare concreti percorsi che riavvicinino i giovani al bosco, al canale, alle passeggiate a cercare libellule e lucciole nella consapevolezza che è dentro la conoscenza di un ambiente naturale complesso che si cela la voglia o stimolo di tutelarlo e salvaguardarlo.

Coinvolgerò le scuole del territorio che possiedono la tecnica e le strutture per coinvolgere gli studenti in percorsi formativi in cui loro saranno protagonisti creativi della tecnologia smart che utilizzeremo in ambito ambientale.

Cercheremo di catalizzare l’attenzione dell’accademia e dell’università con concorsi, bandi e borse di studio per chi vorrà studiare il nostro territorio. Da parte dell’amministrazione vi saranno porte aperte per fornire dati ed incentivare lo sviluppo degli studi.

Speriamo che i nostri ideali ambientalisti, la nostra voglia di una politica partecipata e l volontà di rendere sostenibile la “pratica quotidiana della macchina comunale” si possano realizzare!

Per fortuna non sono pochi quelli che, prima di noi, hanno già provato e centrato con successo obiettivi simili!

Sogno il primo comune Gas-Free, 100% green, con cooperative fotovoltaiche, 100% di raccolta differenziata, produzione di rifiuto ZERO, Orti sociali, Mercati delle eccedenze, utilizzatore di una finanza etica, attento ai deboli e rigoroso con i forti, capace di accogliere.

Sogno un comune, sempre con le debite proporzioni, capace di creare cultura. Radicarsi nel passato per sognare ad un futuro! Ricordarsi che in fondo dalla terra arriviamo, da li partire e da li costruire un cultura di sostenibilità e durabilità.

Scelta dopo scelta… passo dopo passo…

Sogno un comune che sia capace di approfittare di bandi, finanziamenti e concorsi per poter iniziare un percorso di sviluppo sociale che sappia ospitare le fasce più deboli incominciando da nidi e alloggi per anziani.

Sarà difficile, molto, ma la squadra è forte e preparata, determinata e vogliosa di iniziare.

Sarà molto importante riuscire a circondarci di professionalità importanti avendo il coraggio di attrarre al comune non solo avvocati e fiscalisti ma biologi, naturalisti, geologi, urbanisti…

SPERIAMO!

Ci aggiorniamo tra CINQUE ANNI!! 🙂

Una bottiglia di Coca Cola

coca-cola-03Ho bevuto tutto d’un fiato il primo sorso cercando di rinfrescarmi dall’arsura di una giornata intensa in cui non ho avuto tempo di bere.
Dal sedile dietro una voce schietta, densa e squillante:”Ma non si fa, non si beve la Coca Cola!!!”.
Avrei potuto metterla in caciarra, fare finta di essere il solito buzzurro che “chi se ne frega se fa male a me e agli stri”. Invece no, quella voce, una giovane scout che con noi ha calcato le strade albanesi di Puka per una settimana, aveva qualcosa.
Aveva la forza e la decisione di chi vuole davvero provare a cambiare le cose.
Allora mi allargo un po’, provoco con qualche domanda retorica e poi attacco con alcune frasi più dense su come noi (la nostra famiglia) vogliamo cercare piano piano di demolire le azioni che nella nostra vita fanno male a noi e agli altri.

Ma non mi soffermo su questo discorso. Mi ha impressionato come il tono di voce della giovane donna sia cambiato. Quasi in tensione con il mondo intero, come un’empatia globale ascoltava con un pizzico di sofferenza quello che dicevo.

Quel tono di voce di chi ci crede, ecco, è su questo che vorrei soffermarmi.

Finita la chiacchierata con la giovane scout mi è stato detto grazie.

Ecco queste righe in terra italiana, mentre attendo di ritornare a Puka, sono per te, giovane donna scout, per dirti grazie, per dirti che se il futuro avrà speranza è per la gente che come te (e come voi, eravate in tanti!!) ha voglia di mettere in discussione TUTTO ciò ci circonda!

Mettete in discussione ogni singolo respiro, studiate, informatevi, professionalizzatevi, imparate, agite e poi dimenticate tutto nel giorno della festa, dei balli e della musica, dei banchetti e delle chiacchiere!

Amiamo il nostro mondo facendo in modo che tutti, a proprio modo possano amare la propria terra, il proprio paese.

Che nessuno si debba sentire in prigioni dorate, senza futuro o senza speranza perchè c’è chi si arraffa tutto e lascia le briciole a popoli interi.

Buona strada a voi che, lo sappiamo noi 3, ormai avete lasciato un pezzo di cuore qui in Albania.

E adesso mi riposo, domani si torna a Puka. In terra albanese. Non so se comprerò ancora una Coca Cola. Almeno non subito, non cercherò quel piccolo piacere ghiacciato con la stessa superficialità di prima perchè so che ti farebbe male. E’ una promessa!!

A presto!

Lele

La distribuzione delle ricchezze

Per noi, in casa, che di questi giorni senza televisione non siamo assaliti dalla morbosità del dettaglio, del colore dell’auto con cui sono scappati gli attentatori, del numero dei morti, dell’ora in cui è avvenuto il primo sparo o dalle informazioni sulla sorella del calciatore morta, la faccenda risulta abbastanza chiara.

Per noi, piccoli e semplici cittadini, in cui in tutta questa dinamica siamo inseriti ed esistiamo solo come “pedine” di un sistema, sembra chiara la faccenda.

Parliamoci cinicamente, il terrorismo non fa paura perchè puoi rimanerci secco. Tutti sappiamo che è molto più probabile, nell’ordine, che moriremo di problemi al cuore, di cancro, in un incidente stradale etc. Il terrorismo ci fa paura perchè il mondo che noi usiamo come pattumiera economica, ambientale e sociale viene a battere alla porta chiedendo di pagare il conto.

Allora ecco che noi, direttamente, facciamo parte di questo meccanismo di terrore come consumatori!

Il nostro consumo di soldi, di terreno, di natura, di energia lo devono pagare gli altri.

Allora la faccenda è chiara. Non vogliamo più il terrorismo e non lo vogliamo più da subito.

Sappiamo cosa fare, inutile girarci intorno!

Domani mattina, se non vuoi più il terrorismo come noi, vedi di lasciare in pace quei popoli che, prima o poi verrranno a batter cassa!

1) Non permettere che a loro vengano vendute armi! Fallo subito! Le armi sono veicolate tramite il denaro delle banche. Scegli una banca che non fa queste cose! Se vuoi un parere, noi ne abbiamo scelta una, possiamo sentirci in privato ma sul WEB troverai innumerevoli info! Chiedi che lo faccia la tua azienda, il tuo comune, la tua associazione, il tuo oratorio…Non scendere a compromessi, scegli chi in ASSOLUTO non permette questo tipo di transazioni! SI DEVE ESSERE RADICALI! E magari ci smenerai qualche decina di eruo all’anno per pagarti il conto corrente però è chiaro che il “gioco vale la candela”!!

2)Evita fino allo spasmo di sprecare energia. Tutte le guerre in medioriente (o meglio la zona a Nord dell’arabia Saudita: Siria, Palestina, Israele, Giordania, Iran, Iraq e Kwait…) sono finalizzate al controllo dei territori sia perchè presenti innumerevoli giacimenti di gas e di olio sia  per il passaggio delle dorsali intercontinentali di oleodotti e gasdotti. Studia un pochino. Troverai tante fonti utili a capire. Quindi cerca fino allo spasmo di evitare di usare petrolio. Da caricare il cellulare con un pannellino solare fino ad avere una casa passiva o ad avere una mobilità oil-free. Ricordati che ne giova anche l’ambiente! Niente terrorismo e territorio più pulito. Cosa vuoi di più?? Nella nostra vita qualcosa abbiamo fatto. Se ti va ne possiamo parlare in privato! Chiedi che lo facciano tutti attorno a te! Il tuo comune, il tuo parroco, il tuo sindaco, il tuo datore di lavoro ed i tuoi colleghi. Promuovi questa mentalità. Lega il rispetto dell’ambiente al rispetto delle persone che vivono in stati martoriati dalle guerre dove si muore per permettere a noi di accendere il riscaldamento!!

3) Evita di esprimere giudizi. Entra nella consapevolezza che quei popoli devono uscire da dinamiche quali “esportazione di democrazia”. Abbi fiducia nell’uomo e lascia che, dopo aver tolto il nostro giogo a quei popoli, questi possano autodeterminarsi commettendo a casa loro i loro errori e trovando la soluzione nei loro stati. La situazione geopolitica di questi territorio è talmente “incasinata” che quasi non si capisce più da dove sia iniziato il conflitto.  Insomma lasciamoli in pace e preoccupiamoci dei nostri problemi. Facendo così sarai più aperto ad accogliere chi arriva fin da noi.  Scappano da tutto, scappano dalla morte!

4)Chiedi con forza che tutti vicino a te facciano la stessa cosa. Sii d’esempio, inizia tu, ma poi parla con i colleghi, con gli amici, con i tuoi studenti. Fai si che tutti inizino a vivere dandosi come priorità ASSOLUTA quella di diventare consumatori rispettosi dei popoli ad oggi oppressi e pronti ad esplodere in una guerra mondiale! Discuti con tutti, fai capire che noi possiamo chiedere si a i nostri governanti di fare qualcosa per il terrorismo ma che noi siamo parte di esso.

5) Lascia fuori le religioni da questi discorsi. Preso ogni testo sacro possiamo trovare al suo interno migliaia di messaggi di guerra, morte e violenza. Vivi la tua fede nei suoi valori non nei suoi riti. Non sono i dogmi ed i credo religiosi che ci salveranno dall’ingiustizia ma i valori di fratellanza e rispetto che nel profondo ogni uomo ha nel cuore.

6)Non seguire quelli che continuano a fare “azioni simboliche” per la pace o contro il terrorismo. Oggi abbiamo la capacità di agire, da domani mattina, come singoli cittadini per fermare questo abominio! Guardali in faccia e chiedi loro di iniziare da domani mattina una nuova vita in cui il rispetto e la libertà anche per chi sta lontano da noi (culturalmente e geograficamente) deve veicolare le nostre scelte!

Il nostro consumismo, il nostro stile di vita, il nostro esistere stesso è parte di un meccanismo economico in cui si preclude a troppi l’accesso alla ricchezza. Parliamoci chiaro noi tutti siamo una pedina di quella parte del mondo che della ricchezza gode in maniera spropositata.

INIZIAMO NOI AD INTERROMPERE QUESTA CATENA DI INGIUSTIZIA!

CONSUMIAMO RESPONSABILMENTE E VIVIAMO RESPOSABILMENTE, SENZA COMPROMESSI TOGLIENDO GIORNO PER GIORNO SEMBRE DI PIÙ QUELLE NOSTRE AZIONI CHE ALIMENTANO LE CATENE D’ODIO E DI INGIUSTIZIA CHE PRODUCONO QUESTE TENSIONI INTERNAZIONALI.

La globalizzazione ha permesso prima di trarre vantaggio nei mercati economici senza badare però al conto che avremmo dovuto pagare.

Ora per noi è arrivato il momento di scegliere se pagare il conto di tutti quei vantaggi che abbiamo tratto dalla globalizzazione ed il liberismo sfrenato oppure mollare l’osso, farci un bell’esame di coscienza, e permettere ai popoli oppressi di scegliere da soli la loro strada.

Buona vita anti terrorismo quindi!

A te la scelta. O continuare a vivere passivamente oppure cercare di uscire insieme a tanti da questa spirale che non fa che alimentare ingiustizia ed oppressione.

A presto!

Lavori di inizio inverno…

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Prima che inizi a gelare tutto parte la rivoluzione del nostro picco orto…
Dopo l’esperimento dell’oratorio in cassette di legno vorremo fare qualcosa di più. Allora eccoci a rinnovare la terra di una bella striscia di terra a fianco del laboratorio.
Inizieranno le coltivazioni invernali e speriamo che siano proficue come i pomodori di quest’anno!!!
A proposito di pomodori…  Fino all’altro giorno erano pieni di frutti verdi.!! Raccolti, lavati, salati, oliati , acetati , origanati ed agliati e pronti per natale!!!

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Inizio anno scout

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Verso metà agosto quest’estate in Albania eravamo a cena dal gruppo scout di Verona, alla casa accanto all’azienda di Kcira che tante volte ha ospitato anche noi.

Ci chiedono se vogliamo fermarci alla loro veglia rover, anche se non era troppo tardi il problema era la giornata da cui venivamo: io ero andata con tutto l’oratorio in spiaggia  viaggiando sul defender con su una ventina di bambini e Lele era appena tornato dall’italia.
Nonostante questo siamo rimasti, forse attirati dal fuoco, forse incuriositi dalla veglia.
Un assaggio di quella serata ce lo siamo portati a casa ed è questa canzone.

Con questa vogliamo augurare un buon inizio di anno scout a tutti!

A quelli con cui abbiamo giocato, riso e con cui abbiamo condiviso un pezzo significativo della nostra vita sicuri del fatto che “uno scout è chi…”

Buona Strada

Lele e Giova

Ambiente

Quando verrà istituita una commissione sull’Ambiente a Lodi?

Si parla di università sul nostro territorio. Perchè, oltre a coinvolgere veterinaria, non si progetta uno studio scientifico co-finanziando la ricerca  mirata alla descrizione dei processi di inquinamento delle matrici ambientali locali (Aria, Acqua, Terra)?

Eistono sul nostro territorio molteplici centri di rischio rilevante. Perchè non si progetta un monitoraggio continuo ed online (pubblico) delle emissioni nocive di queste strutture?

Esistono molti digestori di biogas sul nostro territorio. Perchè non vengono censiti (quelli comunali e dei comuni adiacenti) e messi online con mappe interattive tramite le quali possiamo sapere le emissioni di questi impianti e la loro produzione di energia?

La nostra città è perticolarmente compatta e piccola, perchè non si incentiva maggiormente la mobilità in bicicletta o a piedi? Sul modello di altre città, Lodi è ben predisposta alla struttura di una circolare (lungo le mura) e una ZTL allargata al centro della città che andrebbe a riqualificare tutta la zona rendendola un vero e proprio paradiso.

Perchè non incentivare a livello comunale con degli sgravi fiscali o incentivi a perdere l’acquisto di mezzi elettrici leggeri?

Perchè non costruire una rete di distribuzione pubblica di energia elettrica incentivando gli esercizi commerciali con degli sgravi fiscali qualora apponessero delle “prese pubbliche” al di fuori dei loro locali?

(MI FERMO QUI, alla prossima puntata, questo è solo l’inizio sull’ambniente!)

PENSI DI AVERE DELLE DOMANDE SECCHE DA FARE  ALL’AMMINISTRAZIONE?

MANDAMI UN CONTRIBUTO E LO POSTIAMO SUL NOSTRO BLOG!

 

Case del futuro

http://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/solar-decathlon-ecco-le-case-del-futuro

Una più interessante dell’altre ma c’è un vizio a monte che non mi fa dormire sonni tranquilli… Quanto costano queste case? Chi se le può permettere?
Due domande retoriche che lasciano poco scampo: costano molto e se le possono permettere in pochi.

Allora noi, vero Giovanna Ferrari?, che volevamo avere una casa che a livello energetico quantomeno somigliasse a questa abbiamo cercato e trovato una soluzione.

La riassumo in pochi punti:

  1. Cercare una casa esistente che abbia ancora una buona struttura e che costi poco. Vi garantiamo che ce ne sono un sacco. Il fatto che costi poco è essenziale in quanto almeno il 70% del budget deve essere finalizzato alla ristrutturazione verso la casa attiva!
  2. Cominciare a studiare ed informarsi su tutte le tecnologie a disposizione per il risparmio energetico e la produzione di energia. Dal geotermico al FTV passando al cappotto e al solare termico. Da non dimenticarsi la VMC con recupero di calore!
  3. Tirarsi su le maniche e fare lavori casa in autonomia! Vi garantiamo che la demolizione è divertente (anche se massacrante) e non ci vuole nessuna competenza!! La ricostruzione meno ma ci sono molte cose che si possono fare da soli. L’idraulica, per una piccola casa famigliare, è una cosa molto semplice e ci sono un sacco di kit predisposti per fare un ottimo lavoro (ricordate che avrete il vantaggio di saperlo anche riparare!!).
  4. Affidarsi alle aziende che propongono kit di montaggio e ti aiutano nel dimensionamento degli impianti. Senza fare pubblicità noi abbiamo comprato un impianto geotermico a bassissima entalpia associato a VMC con recupero di calore che è stato facilissimo montare e predisporre! Il kit è molto semplice e i tecnici aiutano molto nella scelta!!
  5. Per le cose specialistiche affidarsi ad esperti! Per queste case, specie con VMC, la tenuta all’aria è importantissimo. Mio consiglio personale: l’involucro fatelo fare da chi lo sa fare. Noi abbiamo deciso per una tecnica a spruzzo (annegandoci dentro i sottoservizi) ed infissi agganciati direttamente al cappotto senza soluzione di continuità dell’involucro!
  6. I kit per la produzione di energia termica ed elettrica magari costano un filino di più come materiale rispetto a quello che vi può fornire l’installatore. Prezzo che si paga volentieri per avere la sicurezza della conformità di tutto l’impianto. Le batterie sono abbastanza mature per azzardare degli impianti ad isola e dei commutatori automatici ci permettono di stare sereni usando l’energia dalla rete come “riserva” se le nostre batterie sono esaurite!
  7. Usare legno legno lego!! lavorarlo è molto semplice e gli attrezzi che si acquistano per farlo rimarranno tutta la vita! Si evitano le schifezze messe nei vari truciolare e la casa diventa stupenda!
  8. Dal mio punto di vista le certificazioni varie, casaklima etc, non servono una mazza. Anzi, calcoli alla mano su alcune cose esagerano! Per esempio avere delle temperature di progetto in inverno di 22°C ti chiedono delle caratteristiche dell’involucro termico folli (serramenti con U=0,6!!!!!!!!). Basta avere una temperatura di progetto di 20°C (che reputo più che sufficiente!!) ed ecco che un serramento con U=1,1 (che trovi al LEroy Merlen!!) va bene!!

La nostra casetta sarà utlimata a settembre!
Se volete venire a vederla basta che ci portate da bere e mangiare e noi vi facciamo vedere tutto.
Se volete venire a vedere gli impianti oggi sono ancora esposti. Da settimana prossima tutto annegato nel cappotto!!!!!!

Ciao tutti!!

Teleriscaldamento

Gli impianti di generazione e cogenerazione che alimentano il teleriscaldamento che tipo di energia utilizzano?

Gli impianti di biogas che biomassa utilizzano?

Della biomassa utilizzata dagli impianti di Biogas quanta arriva dal Lodigiano e quanta dall'”esterno”?

La biomassa che arriva dall’esterno di che tipo è?

Quanti ettari di terreno agrario vengono utilizzati per la produzione della biomassa utilizzata dai digestiori lodigiano?

Avete fatto uno studio di impatto sulla matrice ambientale degli impianti per la produzione di biogas? Se si, quali sono i risultati?

Avete valutato la possibilità di evitare di produrre tutti questa potenza che poi andrà a disperdersi per il fatto che le nostre case sono dei “colabrodo di calore”?

Avete fatto uno studio per verificare la possibilità di investire queste  decine di milioni di Euro in tecnologie che al posto di produrre energia la sapessero conservare negli edifici (coimbientazione, infissi, VMC …)?

Avete calcolato l’impatto sulla matrice ambientale dei Watt non prodotti per riscaldare e raffrescare le abitazioni?

Avete stimato l’aumentato benessere dovuto ad abitazioni più isolate termicamente ed acusticamente?

Avete calcolato l’indotto socio-lavorativo sul territorio locale di piccole imprese, artigiani e progettisti specializzati tutti verosimilmente inseriti nelle fasi di coimbientazione e risanamento termico-acustico di un’abitazione?

Domande agli amministratori Lodigiani

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Ogni cosa che un amministratore politico lodigiano compie viene criticata aspramente.

Dietro alla facciata di “polemica” c’è del vero e del buono che mai viene considerato.

Allora da oggi ho deciso che farò una domanda al giorno (magari articolata in pià parti) postandola nella sezione speciale del Blog http://www.giovalele.it/wp/category/domande-2/

Vi invito a commentare, suggerire e portare competenze tecniche e professionali per “stare sul pezzo” rispetto alle attività della nostra amministrazione.

Assessore che vuoi tu fatti avanti e prova a rispondere!!

 

Ho già provato a fare domande di questo tipo e mi sono cadute le braccia ascoltando le risposte spero che, vista la possibilità pubblica di trasparenza che vi dono in questo Blog, voi possiate rispondere con cognizione di causa!

Se, per chi risponderà, vorrete inviarmi un vostro testo più articolato che no ha spazio a sufficienza nei commenti, sono disponibilissimo a creare un post ad hoc!

A presto!!

LELE