Quattro cerini per riscaldare una casa?

Ultimamente è tornato di moda un video su come riscaldare una casa con 4 cerini al giorno.

Allora facciamo quattro calcoli e vediamo se riusciamo a rivoluzionare il nostro bilancio energetico domestico.

Assumiamo che le candele siano di paraffina pura
Assumiamo che tu possa bruciare 1kg di paraffina ogni ora
Conoscendo il potere Colrifero della paraffina a 42Mj/kg
Facendo la debita conversione P(w)=E(j)/t(s)
Quello che ottieni è che 1kg di paraffina bruciata è equivalente ad 11kWh termici.
Questo vuol dire che è come avere un’ottima stufa che possa scaldare circa 80 mq di casa.
Ripeto, questo per 1kg di candele bruciate.
Veniamo all’esempio di 3 cerini=3x15g=45g di paraffina (probabilmente nemmeno pura)…
Emmmm….
Ecco… un po di caldo lo fanno… però penso che con 0,53Wh tu non riesca a fare proprio nulla per riscaldare un ambiente come una stanza… anzi… probabilmente mettere una spessa tenda davanti alle finestre e diminuire la trasmittanza degli infissi con questo economico e definitivo espediente porta benefici nel bilancio termico estremamente migliori.
Questa la teoria…
Poi vi dico che a volte in bivacchi in alta montagna fatti di sola lamiera si accendevano 2 candele e si stava molto meglio.
Non so se sia l’effetto psicologio, non so se sia perchè la fiamma crea una piccola turbolenza e rende l’aria meno umida…
Sta di fatto che 4/5 cerini accesi con il cotto di alcuni vasi sopra io li metterei per fare ambiente e stemperare l’aria dal freddo denso.
Rispondendo al quesito iniziale: NO, QUESTO SISTEMA NON PUO’ RISCALDARE UNA STANZA.
Sta di fatto che le candele sono magiche e rendono la casa più bella. Quindi buona candela a tutti…
A presto
LELE

Appuntamento Assessori

Oggi pomeriggio alle 18:00 nell’ufficio dell’Assessore A.Ferrari insieme ai suoi colleghi S.Piacentini e T.Premoli mi incontrerò per parlare di mobilità elettrica con tutti i suoi aspetti collegati (salute, qualità della vita, trasporti, green-economy).

Andrò a proporre essenzialmente 2 cose:

1) Sistema lowcost per il posizionamento di centri di ricarica GRATIS per il cittadino. Obiettivo: permettere a chi entra in Lodi di usufruire di mezzi di trasporto elettrici leggeri scegliendo modelli con autonomia dimezzata rispetto alla reale necessità del viaggio. Mi spiego: se ogni giorno faccio 40km per andare a Lodi a lavorare o a scuola dovrei comprare un mezzo che li compia tutti con una sola carica. Se trovo ovunque sparse per la città connettori che mi ricarichino il mezzo allora posso spendere la metà comprandone uno che mi garantisca l’autonomia per la singola tratta.

Proporrò di attuare un piano che preveda l’apposizione su ogni edificio pubblico di almeno 2 connettori di tipo industriale a 220V muniti di temporizzatore (minimo 2 ore ma questo tempo sarà da decidere in base alle disponibilità economiche comunali) ed eventuale relè GSM per lo spegnimento da parte dell’amministrazione a distanza con SMS. Tessera riconoscitiva ed adesivo da apporre sulle biciclette, ciclomotori e motocicli elettrici che sono scritti alla rete di ricarica gratuita (gli iscritti pagheranno una quota annuale al limite del simbolico: io proporrò 40€).

2) Nuovo concetto di trasporto pubblico urbano elettrico e a chiamata. Obiettivo: mobilità leggera elettrica (furgoni 9 posti) a chiamata + circolare destra e sinistra continua. Lodi è piccola ed ha per sua natura una forma che permette il trasporto a chiamata. Le “mura” della nostra città disegna un perfetto tragitto per disegnare una circolare dx e sn. Tale strumento permette anche la regolamentazione della velocità del traffico. Andando ad una velocità costante di 50km/h o 30km/h si ottiene una laminarizzazione dell’onda di traffico (avete presente, per chi corre, quelli che ti danno il ritmo nella maratona?). Nella mappa sotto vedete come ho suddiviso in aree di chiamata la città di Lodi per una prima ipotesi (bozza, solo una bozza da cui partire!)

Obiettivo urbanistico/viabilistico: creare una grandissima zona a Lodi (dentro le mura) con traffico completamente elettrico, zero emissioni, zero rumori e tante tante tante aree pedonali e ciclabili.

Obiettivo ambientale: riduzione significativa (e non ditemi che siamo in un catino naturale e che il vento porta le polveri da Milano perchè se fai il blocco del traffico le polveri scendono!) del particolato e degli inquinanti derivanti dal funzionamento delle auto endotermiche

Obiettivo sociale: creare una zona dove la gente possa rimettersi ad occupare le strade, usare, creare movimento, agitazione sociale, fermento, condivisione e si possa riprendere la propria città!

PS: se qualcuno volesse venire che venga pure!

A presto

LELE

Le case del futuro

Ci si interroga spesso sulla sostenibilità dell’edilizia.

Sembra che il connubio tra il costruire e la sostenibilità ambientale sia impossibile in realtà questo non sarebbe così se si usasse del materiale eco compatibile.

Avevamo postato questo tempo fa: LE CASE DEL FUTURO.

Finalmente abbiamo trovato una casa abbastanza messa bene e che avesse un costo di partenza molto basso.

E’ alla muzza ed abbiamo cominciato i primi giri di tecnici per sopralluoghi e preventivi.

Ad oggi abbiamo valutato l’idea di far diventare questa piccola casetta trovata per caso una struttura passiva.

Cappotto in canapa e calce.

Impianto FTV ad isola locale.

Acqua calda a pompa di calore.

Altri e innumerevoli accorgimenti per riuscire a staccarci da tutte le dinamiche di ingiustizia legate all’energia.

Documenteremo tutto e vi terremo aggiornati su i nostri bari obiettivi intermedi e finali.

Vi promettiamo una bella foto con termocamera in cui tutti il nostro bel calduccio resterà chiuso nelle nostre stanzine.

Poi partiamo con gli inviti…

E se sarà realmente un bel modello chissà, forse potremo andare ad invitare anche altri che ad oggi non sono nemmeno conoscenti che saranno interessati a fare la stessa cosa con la loro casa.

A presto

LELE

BASTA!!

Leggo sul cittadino, ma in realtà si sapeva che appena l’argine fosse stato finito si sarebbero svincolate nuove aree oltreadda e che quel bel quadrilatero verde non sarebbe rimasto tale per molto ancora, che un’altra fetta del nostro territorio andrà a farsi benedire… (leggi qui l’articolo)

Follia, follia follia…

Con tutti l’invenduto, basta snocciolare i dati, con tutta le zone industriali in ambito di consolidato residenziale da andare a trasformare, noi andiamo a consumare ancora territorio.

BastaBastaBasta!

Poi sono tutti li a fare i buoni e le conferenze sul consumo di suolo.

Si fanno gli affari loro!!!

La voce del cittadino non è minimamente ascoltata o contemplata.

L’unico interesse è fare cassa!!

Non ditemi che ci sono 120 famiglie a Lodi che aspettano di aver casa!!!

Al buon ipocrita Uggetti, che si fa tanto “uomo ecologia” prendendoci tutti per il culo andando in bicicletta, sta cominciando a bruciare il peperone e per far cassa al posto di mettere mano REALMENTE alla spesa corrente va a rimpinguarla con ‘sti stramaledetti oneri di urbanizzazione.

E non risparmio parole di disprezzo verso tutti i suoi alleati consiglieri che a testa china hanno votato in massa.

Alcuni di questi sono amici e soprattutto di loro sono rimasto deluso.

I fatti stanno parlando chiaro, questa amministrazione non è nel segno dell’innovazione e nel cambio di marcia verso un comune “sostenibile”.

Tutti quaqquaraqua…

Bla bla bla bla… parole parole parole…

Mamma mia se sono inkazzato!!!

SCHIAVI SCHIAVI SCHIAVI!!!!

Sostenibilità ed altro

Ultimamente tra feste scout e programmi elettoralit continua ad uscire questo tema: “sostenibilità”…

Allora si parla di feste ad “impatto zero”, si parla di campagne elettorali ad “impatto zero” tutto nel nome del concetto di essere SOSTENIBILI.

Il problema è: “cosa significa essere sostenibili?”

Dal mio punto di vista non ci sono dubbi!

Essere sostenibili significa avere la serenità, l’autonomica di pensiero, la capacita critica e le conoscienze scientifiche per capire, dopo aver proiettato nei prossimi 58 anni un fenomeno, vedere le criticità e le propensioni dello stesso in campo ambientale, sociale ed economico.

Usando questo filtro come unico “decisore” nelle scelte che una persona deve fare ad ogni respiro si devono piano piano, in tutti gli ambiti, andare a limare quei processi che portano a criticità.

Per questo che mi fanno inkazzare alcuni ragionamenti che si fanno in ambito di sostenibilità.

Ne faccio due esempi:

1- le feste (ed ora che fa bello qui a Lodi è un pullulare unico) ad impatto zero sono minchiate se fatte con il concetto di piantare alberi così tolgo CO2… perfavore… andando avanti così finiremo con una società che vende certificati verdi alle feste in modo da poter dichiararsi “green” e va a ripiantumare in amazonia per ottemperare al bilancio dei gas serra (o forse esiste già…. sigh…)

2- chiedendo ad un candidato sindaco sulla questione del “bilancio energetico” del comune di lodi dopo parole farfugliate più o meno in senso logico la conclusione è stata:”il bilancio economico alla fine è positivo!”…. ma come? non avevo chiesto a propostito del bilancio energetico? Fra l’altro, la gente proprio non lo capisce ma i ricchi si, se crei un risparmio energetico di conseguenza, costando molto l’energia, crei anche un risparmio economico!

Ecco, mi riattacco proprio a questo ultimo concetto… vogliamo essere sostenibili? Prima di cominciare a comprare cose “sostenibili” e di fare feste “sostenibili” e di fare programmi “sostenibili” proviamo a levarci da dosso, con il criterio sopra descritto, almeno l’1% di tutte quelle criticità che possiamo avere… è impressionante ma se lo facessimo tutti sarebbero veramente delle rivoluzioni non piccole!!!

Politicians

L’altra sera, stanco, e sottraendo quattro chiacchiere ai miei genitori e tempo alla Giova, ho deciso di andare a sentire uno tra i candidati sindaci per il comune di Lodi.

Cerco la sede e trovo un 10 di dozzine di soliti lodigiani seduti ad ascoltare abili (talvolta) oratori più o meno infervorati dal contenuto del loro discorso.

Più che una assemblea cittadina mi sembrava un incontro di partito in cui ognuno doveva fare la sua pisciatina nel proprio territorio.

Su alcuni interventi faccio fatica ad essere “cattivo” in quanti si tratta comunque di gente che si fa il culo gratuitamente (anche se a volte si scoprono alcuni interessi di potere) per aiutare chi è distrutto dalla crisi economica di oggi.

Volevo alzarmi e fare anche io il mio intervento.

Non ho avuto il coraggio o forse ho l’umile consapevolezza di essere troppo solo a pensare queste cose… troppo solo in quegli ambienti… sarei stato forse deriso, probabilmente ignorato ma la cosa peggiore sarebbe stata quella di sentirmi dire che io avevo ragione…

Allora provo qui a fare il mio intervento per la mia città.

Devo fare un altro breve preambolo: la serata è scorsa tutta all’insegna delle parole crisi, lavoro, sociale….

Ecco cosa avrei detto:

“Buonasera. Emmanuele Cavalli (ci si presentava con nome e cognome). Una domanda: “chi di voi è contro lo sfruttamente del lavoro in Cina?”. Probabilmente con fermezza ognuno nella platea avrebbe alzato la mano. “Bene” avrei continuato “chi di voi domani mattina va a buttare tutte i suoi beni che sono stati costruite in Cina e giura che non ne comprerà mai più?” … borbottio tra la gente… ma come si fa… ma cosa vuol dire… ma cosa centra… Ed io ricomincio:” vedete, qui si parla di crisi, si parla di lavoro che non c’è e di green economy senza badare che tutto quello che ci sta succedendo, nel bene e nel male, avviene perchè nel mondo altre persone fanno le loro scelte senza badare alle conseguenze. I tassi crescono per colpa dello spred e con la Germania, la crisi economica è scoppiata perchè negli USA hanno speculato sulle case, il nostro export è bloccato perchè sui mercati asiatici tutto costa meno etc.

Non possiamo fare finta che non esistano queste cose. Giusto?

Guardo tutti, sorrido, cerco di fare capire anche con il linguaggio del corpo che non sono li a martellarci i maroni con una mazza di legno ma sono a proporre sogni.

Si, parlo proprio di sogni e tiro in causa le decine di migliaia di persone che per fortuna non sono colpite dalla crisi, che hanno un posto di lavoro, una buona rete di relazioni amicali, una bella e numerosa famiglia alle spalle, vivono con i loro figli e gli piacciono le cose belle. Parlo di questa gente che sembra in apnea e vive aspettando un risveglio, un moto d’etica che possa squotere la propria anima per iniziare a fare della loro vita un seme di giustizia. Ringrazio chi si occupa tutti i giorni degli ultimi e di chi non ha pià nulla però chiedo con forza che i nuovi  (nuovi? qualcuno ne ha visti) amministratori volgano lo sguardo a tutti quelli che, per ora, non hanno nessun problema contingenete.

Provo a spiegarmi meglio perhè per ora, nella platea, vedo solo gente che legge sul suo smartphone o che mi guarda con le ciglia arruffate del tipo:”che kazzo dice sto tipo qui?”.

Se desideriamo guardare al futuro purtroppo l’assistenzialismo (quantomai necessario in questi anni) non reggerà per molto tempo, siamo tutti consapevoli di questo. Dobbiamo creare luoghi di aggregazione delle coscienze civili in cui si possa sviluppare una comuità reale fatta di consdivisione delle scelte e, soprattutto, di “cose fatte insieme” per la cittadinanza.

Allora butto giù l’idea di autocostruire insieme ai cittadini delle case di quartiere ad impatto ambientale zero in cui dal bamino all’anziano si possa partecipare alla loro edificazione.

La gente comincia ad alzare la testa e ad ascoltare. Prima incuriosita dalla giocosità della mia proposta, ognuno si vedeva a lavorare per la casa. Chi con il rastrello per sistemare l’orto, chi con i mattoni ecologici in canapa e calce…

Insomma… non c’è niente da fare… il trucco sarebbe semplice: DOBBIAMO RIDARE UN RUOLO ATTIVO ALLA CITTADINANZA!

Questo ruolo può essere materiale o intellettuale.

Possiamo costruire insieme case di quartiere o partecipare alla definizione del bilancio.

Teniamo con forza alta la tensione e facciamo tutto il possibile per gli ultimi, per chi non ha la casa e per chì non ha lavoro.

Però…

Però, vi supplico, amici, troviamoci al suono di una bella musica, una sera, da qualche parte, sotto le stelle o sotto un solaio, in una cantina o su un confortevole divano… troviamoci e risvegliamoci, prendiamoci per mano e incominciamo tutti a respirare di nuovo, ricominciamo a riprenderci un posto nella società, ricominciamo a dare un senso alla vita in modo che non sia un incubo in cui ridursi a vivere per lavorare …

Non dimentichiamoci del profumo della natura, del rispetto, della gioia, dei bambini e delle nostre gambe. Ricordiamoci del nostro corpo, rimettiamolo al centro delle nostre scelte. Scelte grandi e scelte piccole.

L’essere unamano al centro di tutte le scelte…

Possiamo fare tante cose insieme e possiamo farle senza che qualcuno decida per noi … nel bene e nel male!

A presto.

A tutti.

LELE

Lenzuola

In primavera e in estate quando il sole è abbastanza forte, mia mamma metteva e mette le lenzuola fuori ad asciugare.

Quando sono asciutte, anzi secche e impregnate dell’odore del sole allora è il momento.

Una chiamata, e le mie piccole manine si trovavano ad avere a che fare con giganti lenzuoli bianchi, capaci di ospitare sotto di loro un intero circo.

E allora insieme si piegavano.

Poi le manine non erano più tali. Nonostante le raccomandazioni, bisognava correre prima della pioggia a raccogliere il bucato. A volte ero io che insegnavo a piegare gli angoli alle mani più piccole della Mati o più probabilmente di un Pietro svogliato, con cui si poteva però inventarsi un gioco…

Poi è arrivato il momento che ogni volta immaginavo. Il momento in cui le lenzuola piegate non sarebbero più state le stesse, il momento in cui la persona che mi aiutava a piegarle era diversa. E le lenzuola, anche se non profumavano di sole sapevano di buono e di nostro.

L’Adda… e i lodigiani

Ieri finalmente si è realizzato un piccolo sogno…

In giro per l’Adda in barca con le persone più care e vicine… un piccolo salvagente arancione e le braccia forti del nonno coi piedi bagnati!

 

L’Adda è bella e la sua acqua pure.

Acqua che si infiltra nel suolo e non posso mai, mentre la vedo, dimenticare tutto quello che sta succedendo sotto i nostri piedi: chilometri cubi di acqua che lentamnte si fanno strada tra i gli interstizi di ghiaie, sabbie ed argille… sedimenti di decine e centinaia di anni fa portati dai ghiacci, dai fiumi e dai mari… piccoli fossili di conchiglie eterne si lasciano accarezzare dalle acque nuove che dai monti fluiscono al mare…

Poi annuso bene, vedo uno scarico abusivo, un altro… qualche chiazza d’olio e capisco che l’uomo “medio” non ha idea di tutto questo… si è dimenticato o fa finta di non sapere che l’acqua ci serve! Ci serve per vivere non per qualsiasi altra cosa che di sicuro viene dopo la vita!

Amiamola la nostra acqua… amiamo la nostra Adda… noi lodigiani e tutti i privilegiati cittadini di comuni rivieraschi dovrebbero farsene una ragione di vita: VIVIAMO IL FIUME, VIVIAMO L’ACQUA…. VIVIAMO LA VITA!!!

A presto…

Le case del futuro saranno costruite con mattoni di canapa!

Le case del futuro saranno costruite con mattoni di canapa? Intervista a Paolo Ronchetti | Smarter City.

Sempre di più il nostro interesse va verso i prodotti di bioediliza.

Questo che vi presentiamo però rimane di gran lunga uno dei migliori. Non abbiamo esperienza sul campo ma presto vi faremo sapere quando applicheremo questa tecnica ad uno dei nostri progetti.

L’abbiamo visto dal vivo (abbiamo pure un mattone in macchina che fa sorgere tante domande a chi lo vede!) e lascia sbalorditi per due cose:

  • facilità di applicazione! Autocostruzione assolutamente cosnigliata! In questo modo si va a riorientare capitale verso tecnologia ad emissione zero…
  • costo! Fatevi fare un preventivo e poi chidete 3 volte se è giusto quello che avete capito perchè non ci credete!!!

Speriamo di potervi mandare delle fotografie presto!

 

Casa a costo zero!

L’atro giorno mi hanno staccato il GAS per una bolletta non pagata dalla banca a luglio 2010…

Ho pensato per un istante di non riattivare il contratto e completare la mia casa “elettrica” con una pompa di calore aria-acqua e rendermi completamente autonomo dal GAS.

Qui sotto vi propongo un’ottima sintesi di tutto quello che da domani mattina potremmo cominciare a fare nelle nostre case…

Mi permetto di rispondere anche a quelli che mi dicono: “Eeehh ma quanto costa”… ecco, io mi dico, che cosa ci costa a noi a fare credito presso istituti etici (Banca Etica) magari diventandone anche soci? Creeremmo un circuito virtuoso no? Credito etico, energia rinnovabile e poi, nel giro di 10 anni, guadagno netto di migliaia di euro (guardate in fondo all’articolo!!!).

L’energia solare non è solo bella, cool e pulita ma è anche democratica! Il sole è di tutti e l’energia che emana è li solo da prendere…

Abbiamo tutti bisogno di più democrazia, energia e proprietà del nostro sole (vedi ambiente)…

Leggete pure tutto quello che c’è qui sotto e da domani, se volete essere più sereni, cominciate a cambiare un pezzettino della vostra vita…

Casa a costo zero!.