Guerre nel mondo

A tutti quelli che l’anno scritto su FB, a quelli che l’hanno detto a tutti i loro amici, per quelli che hanno pregato con il Papa, quelli che si indignano ogni volta, quelli che mettono gli adesivi “PACE” ovunque, quelli che hanno firmato le petizioni contro gli acquisti degli F35, quelli che dicono che non si deve più fare la guerra… bene… a tutti questi faccio una domanda:

“Chi credete che dia i soldi ai venditori/compratori di armi? Arlecchino?”

Ovviamente sono le banche!

E probabilmente c’è anche la tua che leggi o fa parte di qualche cordata/gruppo.

Trova anche tu la tua banca: http://www.banchearmate.it/2013/Banche2013_Operazioni2012.pdf

Quindi, la prossima volta, prima di andare ad una manifestazione o metterti a pregare per la pace nel mondo vai qui: https://apriconto.inbank.it/05018/CRETE/Apertura01, apri un conto su Banca Etica e, se c’hai via 4 soldi, diventi pure socio comprandone azioni.

Oggi nel mondo si può scegliere di rimanere in circuiti etici.

Se non lo facciamo diamoci una parte di colpa, seppur infinitesima, di quello che succede nel mondo.

A presto.

10.000km con il mio scooter elettrico

Finalmente mi sento pronto per scrivere questo POST sul mio scooter.

Voglio solo fare due calcoli.

Ho quasi sfondato la soglia dei 10.000km come si legge dal titolo e ho voluto capire se questa scelta economicamente ne è valsa la pena.

Non sto qui a discutere se ne è valsa la pena da un punto ecologico perchè non ci sono dubbi e immagino che nessuno possa sollevare obiezioni tra l’ecologicità di un motore termico montato su un mezzo di trasporto e uno elettrico.

Allora…

Cominciamo con le spese sostenute per mantenere lo scooter:

Costo per 100km=0,4€

Costo per 10.000km=40€

Mesi di utilizzo 7

Rata mensile finanziaria= 220€

Costo assicurazione semestrale (furto incendo infortunio conducente, insomma una buona!)=150€

Costo totale= 1730€

Tempo impegato A/R (considerando il percorso quasi sempre libero, e comunque il motorino salta le code)= 80 minuti

 

Ora proietto due tipologie di scenari.

 

Il primo più tradizionale (visto il traffico, il parcheggio sotto il mio ufficio e le usanze dei numerossisimi colleghi) ovvero viaggio A/R in automobile utilizzando l’autostrada.

Costo per 100km (considerando utilitaria media che faccia 15km/l REALI! e considerando la benzina mediamente a 1.7€ REGALATO!)= 11.7€

Costo  benzina per 10000km percorsi= 1166 €

Autostrada (considerando 20gg lavorativi e 7 mesi= 140 A/R e sfumando al ribasso pensando che a volte si possa fare le statali=100A/R al costo di 2.10€ a tratta )= 420 €

Assicurazione semestrale analoga a quella del motorino=350€

Totale costo=1936

Tempo impegato A/R (mediamente, e cercando il parcheggio e considerando che almeno una volta alla settimana o l’andata o il ritorno ti becchi code pazzesche)= 90 minuti

Secondo scenario.

 

Andiamo in treno.

Intanto siamo in due (io e Giova).

Qui il calcolo è più facile. Doppio abbonamento “Io viaggio ovunque in Lombardia”. 99€ per due persone=198

Mesi di utilizzo 7

Totale costo abbonamento=1386

Tempo impiegato A/R (considerando 180min di viaggio A/R più dover andare a casa dalla stazione altri 15 minuti a tratta)= 210 minuti

 

Conclusioni:

Il treno è più economico anche se sono sempre salassate!!!

La differenza tra costo scooter e treno è di 344€ per sette mesi. Quindi 49€/mese per risparmiare 130minuti di viaggio al giorno (sono 43 ore al mese! QUASI DUE GIORNI!!!!) penso ne valga la pena.

Ovviamente l’auto è il mezzo peggiore!

La scelta economica ha senso!

 

Futuro

Tra 17 mesi si chiude la finanziaria (fatta proprio perchè non volevo spendere più di quanto avrei speso in auto o in treno).

Il calcolo del risparmio utilizzando lo scooter elettrico mi ha sbalordito (fra l’altro senza pensare che gli abbonamenti hanno un’inflazione pazzascamente maggiore dell’energia).

Costo scooter (lasciamo su 7 mesi)= 190€ (assicurazione+elettricità)

Costo treno (invariato)=1386

Risparmio medio annuo: 2050.3

Tempo medio risparmiato= 21.5 giorni

Ora a voi i commenti e soprattutto le scelte!!!

A presto!

PIL

<<Se un signore sposa la propria cameriera, il PIL diminuisce>>: questa frase l’ascoltai nelle prime lezioni di economia all’università. Essa, ancorché possa sembrare bizzarra, è un’affermazione vera in quanto il Pil (Prodotto Interno Lordo) misura il flusso annuo di produzione di beni e servizi della nazione limitatamente a quelli che passano per il mercato ovvero che danno luogo a transazioni commerciali e che, pertanto, sono definiti “merci”.

Quel signore, prima di sposarsi, pagava uno stipendio alla cameriera la quale prestava un servizio; sposandola scompare dalla contabilità nazionale sia lo stipendio che il servizio reso, quest’ultimo infatti va a confluire nella vasta quantità dei servizi auto prodotti dai cittadini.

La stessa cosa accadrebbe se un qualsiasi cittadino invece di acquistare la verdura dal fruttivendolo la coltivasse direttamente nell’orto di casa, oppure se invece di chiamare l’idraulico aggiustasse da solo il rubinetto che perde acqua, oppure ancora, se invece di assumere una badante assistesse lui stesso i genitori anziani, ma di esempi se ne potrebbero fare ancora molti.

La domanda da porsi è ora la seguente:

“se coltivo la verdura nell’orto anziché comprarla al mercato il mio

benessere economico aumenta o diminuisce?”

Citazione dall’introduzione di “PIL e Risorse Finite” di Gianfranco Baleani

 

Amici ed aiuti…

Vi mostro questa immagine.

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Traduzione (circa): “A volte le persone fingono sul come vogliono aiutarci”

Vedo il disegno e mi vengono in mente una valanga di esempi in cui la situazione è esattamente quella che vediamo rappresentata.

Pensate tutte le volte che accettiamo di essere “aiutati” da qualcuno pensando che più di quello non si possa ottenere e quindi accettiamo modalità e tempi delle nostre relazioni come se fossero il meglio possibile.

Pensate a quante volte nella nostra società la gente è truffata da questi meccanismi. Me ne viene in mente uno su tutti delle nostre beneamate banche: LE FONDAZIONI! Da una parte assorbono denaro, speculano, bancherotte, interdizione della clientela e dall’altra snocciolano gli “avanzi” dei loro bilanci, meri angoli del loro “capitale”, alla cittadinanza imbuonendosi con donazioni per chi fa pozzi in Africa, per i bamini poveri o per ospedali pediatrici.

Pensate a quante volte si ringraziano perfino le persone per averci teso la mano anche inutilmente ed averci donato almeno la speranza in quel momento anche se non è servito materialmente la loro azione… pensate quante di queste avrebbero potuto calare la scala per tirarci fuori dal nostro “buco” ed invece l’hanno tenuta li per loro o per persone che reputavano di una serie più elevata della nostra.

Pensate quante volte non l’abbiamo fatto noi! Pensiamo ai nostri amici lasciati nelle buche a sprofondare.

E pensiamo anche a quei nostri amici che fuori dalla buca ci tendono la mano per aiutarci nelle difficoltà e non si accorgono di avere di fianco la loro “scala” fatta. Una scala che per ogni piolo ha ognuna delle loro qualità. Persone che non si valutano nulla ed invece potrebbero costruire chilometri infiniti di scale da poter essere gettate in innumerevoli buche  e sollevare l’anima di popoli interi.

A presto…

W la Kxx, Kyy, Kzz (queste la capiscono solo gli idrogeologi…)

Politicians

L’altra sera, stanco, e sottraendo quattro chiacchiere ai miei genitori e tempo alla Giova, ho deciso di andare a sentire uno tra i candidati sindaci per il comune di Lodi.

Cerco la sede e trovo un 10 di dozzine di soliti lodigiani seduti ad ascoltare abili (talvolta) oratori più o meno infervorati dal contenuto del loro discorso.

Più che una assemblea cittadina mi sembrava un incontro di partito in cui ognuno doveva fare la sua pisciatina nel proprio territorio.

Su alcuni interventi faccio fatica ad essere “cattivo” in quanti si tratta comunque di gente che si fa il culo gratuitamente (anche se a volte si scoprono alcuni interessi di potere) per aiutare chi è distrutto dalla crisi economica di oggi.

Volevo alzarmi e fare anche io il mio intervento.

Non ho avuto il coraggio o forse ho l’umile consapevolezza di essere troppo solo a pensare queste cose… troppo solo in quegli ambienti… sarei stato forse deriso, probabilmente ignorato ma la cosa peggiore sarebbe stata quella di sentirmi dire che io avevo ragione…

Allora provo qui a fare il mio intervento per la mia città.

Devo fare un altro breve preambolo: la serata è scorsa tutta all’insegna delle parole crisi, lavoro, sociale….

Ecco cosa avrei detto:

“Buonasera. Emmanuele Cavalli (ci si presentava con nome e cognome). Una domanda: “chi di voi è contro lo sfruttamente del lavoro in Cina?”. Probabilmente con fermezza ognuno nella platea avrebbe alzato la mano. “Bene” avrei continuato “chi di voi domani mattina va a buttare tutte i suoi beni che sono stati costruite in Cina e giura che non ne comprerà mai più?” … borbottio tra la gente… ma come si fa… ma cosa vuol dire… ma cosa centra… Ed io ricomincio:” vedete, qui si parla di crisi, si parla di lavoro che non c’è e di green economy senza badare che tutto quello che ci sta succedendo, nel bene e nel male, avviene perchè nel mondo altre persone fanno le loro scelte senza badare alle conseguenze. I tassi crescono per colpa dello spred e con la Germania, la crisi economica è scoppiata perchè negli USA hanno speculato sulle case, il nostro export è bloccato perchè sui mercati asiatici tutto costa meno etc.

Non possiamo fare finta che non esistano queste cose. Giusto?

Guardo tutti, sorrido, cerco di fare capire anche con il linguaggio del corpo che non sono li a martellarci i maroni con una mazza di legno ma sono a proporre sogni.

Si, parlo proprio di sogni e tiro in causa le decine di migliaia di persone che per fortuna non sono colpite dalla crisi, che hanno un posto di lavoro, una buona rete di relazioni amicali, una bella e numerosa famiglia alle spalle, vivono con i loro figli e gli piacciono le cose belle. Parlo di questa gente che sembra in apnea e vive aspettando un risveglio, un moto d’etica che possa squotere la propria anima per iniziare a fare della loro vita un seme di giustizia. Ringrazio chi si occupa tutti i giorni degli ultimi e di chi non ha pià nulla però chiedo con forza che i nuovi  (nuovi? qualcuno ne ha visti) amministratori volgano lo sguardo a tutti quelli che, per ora, non hanno nessun problema contingenete.

Provo a spiegarmi meglio perhè per ora, nella platea, vedo solo gente che legge sul suo smartphone o che mi guarda con le ciglia arruffate del tipo:”che kazzo dice sto tipo qui?”.

Se desideriamo guardare al futuro purtroppo l’assistenzialismo (quantomai necessario in questi anni) non reggerà per molto tempo, siamo tutti consapevoli di questo. Dobbiamo creare luoghi di aggregazione delle coscienze civili in cui si possa sviluppare una comuità reale fatta di consdivisione delle scelte e, soprattutto, di “cose fatte insieme” per la cittadinanza.

Allora butto giù l’idea di autocostruire insieme ai cittadini delle case di quartiere ad impatto ambientale zero in cui dal bamino all’anziano si possa partecipare alla loro edificazione.

La gente comincia ad alzare la testa e ad ascoltare. Prima incuriosita dalla giocosità della mia proposta, ognuno si vedeva a lavorare per la casa. Chi con il rastrello per sistemare l’orto, chi con i mattoni ecologici in canapa e calce…

Insomma… non c’è niente da fare… il trucco sarebbe semplice: DOBBIAMO RIDARE UN RUOLO ATTIVO ALLA CITTADINANZA!

Questo ruolo può essere materiale o intellettuale.

Possiamo costruire insieme case di quartiere o partecipare alla definizione del bilancio.

Teniamo con forza alta la tensione e facciamo tutto il possibile per gli ultimi, per chi non ha la casa e per chì non ha lavoro.

Però…

Però, vi supplico, amici, troviamoci al suono di una bella musica, una sera, da qualche parte, sotto le stelle o sotto un solaio, in una cantina o su un confortevole divano… troviamoci e risvegliamoci, prendiamoci per mano e incominciamo tutti a respirare di nuovo, ricominciamo a riprenderci un posto nella società, ricominciamo a dare un senso alla vita in modo che non sia un incubo in cui ridursi a vivere per lavorare …

Non dimentichiamoci del profumo della natura, del rispetto, della gioia, dei bambini e delle nostre gambe. Ricordiamoci del nostro corpo, rimettiamolo al centro delle nostre scelte. Scelte grandi e scelte piccole.

L’essere unamano al centro di tutte le scelte…

Possiamo fare tante cose insieme e possiamo farle senza che qualcuno decida per noi … nel bene e nel male!

A presto.

A tutti.

LELE

Punto due di giannino… secondo me il più folle…

A parte che dopo quel che è successo non serve nemmeno commentare più nulla… PERO’ volevo approfittare del buon Oscar per fare una osservazione su tutti i liberisti e privatisti (compreso anche il nostro EX sindaco!!)

Anche in questo caso, essendo io uomo non politico ma di strada, utilizzerò una bella chiare e semplice metafora per paragonare con linguaggio comune quello che viene dichiarato da molti: ALIENAZIONE DEL PATRIMONIO PUBBLICO.

Con questa pussillanime affermazione si stanno nascondendo tutti dietro al proprio dito e mentre vi stanno mostrando la merda voi siete li a guardare il dito che la mostra discutendo se il taglio di unghia è consono oppure avrebbe dovuto stondare meglio gli angoli del medio…

Bene, alienazione del patrimonio comune significa due cose: vendere e fare cassa istantanea per rientrare nei vari patti di stabilità e successivamente pagare l’affitto al privato che ti ha comprato l’immobile/bene per poterne fruire ancora (a volte si vendono asili nido prima ancora di essere delocalizzati in nuova sede… vero amministrazione di Lodi??? Non lo si vorrà fare veramente vero???).

Ecco arriviamo alla nostra metafora cercando di spiegare in parole semplici il concetto sopra scritto in neretto.

Facciamo finta di essere una famiglia numerosissima e che ormai i debiti contratti sono enormi! Ecco, in questa famiglia è come se il buon padre si mettesse a vendere una stanza da letto in modo da fare su quattro soldi e poi ritrovarsi a pagare l’affitto per la stessa stanza per metterci dentro i figli. Nella stessa stanza insieme ai figli però ci sono vari videogiochi un paio di PC (uno a testa per i due pargoli) un bello schermo piatto da 42″ (sennò la TV dove la vedono poveri bimbi). Nonostante il buon padre di famiglia non riesca più a pagare l’affitto della stanza precedentemente venduta continua a non avere reddito e si ritrova a dover rivendere un’altra stanza con la stessa tiritera…

come finisce la storia?

Famiglia senza casa, privato con casa e senza spesa (tanto si pagava il mutuo per la stanza comprata con lo stesso affitto che il padre andava a pagargli) e tante TV schermo piatto (SPRECO!!) per strada insieme alla famiglia sfrattata…

Italiani, amici, vediamo di non andare a fare una guerra civile contro i nostri politici con in tasca l’ultima finanziaria del nostro LCD da 60″…

Su, dai… su…

A presto

LELE

 

 

L’Adda… e i lodigiani

Ieri finalmente si è realizzato un piccolo sogno…

In giro per l’Adda in barca con le persone più care e vicine… un piccolo salvagente arancione e le braccia forti del nonno coi piedi bagnati!

 

L’Adda è bella e la sua acqua pure.

Acqua che si infiltra nel suolo e non posso mai, mentre la vedo, dimenticare tutto quello che sta succedendo sotto i nostri piedi: chilometri cubi di acqua che lentamnte si fanno strada tra i gli interstizi di ghiaie, sabbie ed argille… sedimenti di decine e centinaia di anni fa portati dai ghiacci, dai fiumi e dai mari… piccoli fossili di conchiglie eterne si lasciano accarezzare dalle acque nuove che dai monti fluiscono al mare…

Poi annuso bene, vedo uno scarico abusivo, un altro… qualche chiazza d’olio e capisco che l’uomo “medio” non ha idea di tutto questo… si è dimenticato o fa finta di non sapere che l’acqua ci serve! Ci serve per vivere non per qualsiasi altra cosa che di sicuro viene dopo la vita!

Amiamola la nostra acqua… amiamo la nostra Adda… noi lodigiani e tutti i privilegiati cittadini di comuni rivieraschi dovrebbero farsene una ragione di vita: VIVIAMO IL FIUME, VIVIAMO L’ACQUA…. VIVIAMO LA VITA!!!

A presto…

MATTEO RAIMONDI: 3° Via Lattea trail 2012 – Sestriere TO

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Sempre molto emozionante leggere i post del buon vecchio “rutto”…

Questa volta, seduto davanti al mio PC, ho sentito anche io il vento freddo, il mal di cosce e la neve fresca che si infila nelle scarpe…

Il miglior geologo che ho mai incontrato! 😀

Io mi ritrovo ogni giorno a dire:”ora mi rimetto in forma e butto via questa panciona da trentenne pantofolaro”… lui ogni giorno corre e segue con tutta la sua forza la sua passione: CORRERE!

Mi ricordo quando in università lui correva… correva e correva…  e ruttava!

Mi ricordo anche quando sono andato a correre con lui… io… “besbolista” con il culone che facevo scatti in salita e lui che rideva… io… besbolista con il culone che alla seconda salita mi sono fermato e lui che rideva…

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Priorità

Ho sempre pensato e penserò sempre che tutte le scelte vengono fatto in nome delle nostre priorità.

La vita è fatta di priorità e le nostre priorità dettano le nostre condizioni e le nostre azioni.

Alcune volte sono inconsce, altre sono concitate e caotiche, altre ancora sono ben chiare e ci muoviamo con certezza e convinzione.

E allora oggi mi sento di scrivere queste righe.

Troppe volte abbiamo permesso che la nostra pigrizia o, peggio, il nostro procrastinare ci facesse camminare contro la vita stessa!!

Abbiamo scelto di mangiare cibo avvelenato perchè più comodo trovarlo in ogni stagione e tutto ben impilato nei supermercati.

Abbiamo ceduto all’idea che una vittima della strada fosse solo un numero di una statistica finchè non è toccata a noi..

Abbiamo scelto di respirare aria inquinata perchè vogliamo utilitarie da 120 cavalli e che fanno i 220km/h e i 100km/h in 8 secondi netti.

Abbiamo scelto di non riconoscere più il nostro vicino perchè è più semplice non condividere nulla. Così tutti ci siamo rifugiati chi nelle villette a schiera chi in palazzi grigi e morti.

Abbiamo scelto di parlarci attraverso le parole di e-mail e sms pensando che quello che dicono gli occhi non fosse importante.

Abbiamo pensato che il nostro smartphone potesse valere di più della vita di un minatore di coltan.

Abbiamo creduto che non possiamo fare a meno dei combustibili fossili perchè l’energia è la base dello sviluppo… non ci siamo mai nemmeno un momento chiesti di quale sviluppo stessimo parlando… e poi tuttosommato per il nostro sviluppo possiamo anche accettare delle guerre per il petrolio…

Abbiamo creduto che la fame e la sete nel mondo fossero una “cosa troppo grossa” da poter essere risolta… un decimo del fatturato delle microsoft potrebbe risolvere in via definitiva il problema nella sete in Africa.

Nel mondo globale possiamo conoscere tutto… e nonostante la conoscenza di tutte queste ingiustizie noi continuiamo dritti per il nostro “TRAM TRAM”… contro la vita, contro la specie e constro i nostri credo (religiosi o no che siano)

Qualche cosa deve essere andato storto nella crescita della nostra società… il potere che pochi hanno voluto tenere per se ha impedito che l’uguaglianza, la solidarietà e la giustizia regnassero sovrane sulle nostre scelte.

Allora smettiamola tutti insieme. OGGI!

Smettiamo di andare contro la vita stessa! OGGI!

Prendiamo le nostre decisioni, insieme ai nostri vicini, guardiamoli negli occhi, accettiamo tutti insieme di fare un passo indietro, ritrovare la nostra strada e camminare verso scelte di giustizia e umanità!

 

Guardate bene lupi… guardate bene…