Amici ed aiuti…

Vi mostro questa immagine.

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Traduzione (circa): “A volte le persone fingono sul come vogliono aiutarci”

Vedo il disegno e mi vengono in mente una valanga di esempi in cui la situazione è esattamente quella che vediamo rappresentata.

Pensate tutte le volte che accettiamo di essere “aiutati” da qualcuno pensando che più di quello non si possa ottenere e quindi accettiamo modalità e tempi delle nostre relazioni come se fossero il meglio possibile.

Pensate a quante volte nella nostra società la gente è truffata da questi meccanismi. Me ne viene in mente uno su tutti delle nostre beneamate banche: LE FONDAZIONI! Da una parte assorbono denaro, speculano, bancherotte, interdizione della clientela e dall’altra snocciolano gli “avanzi” dei loro bilanci, meri angoli del loro “capitale”, alla cittadinanza imbuonendosi con donazioni per chi fa pozzi in Africa, per i bamini poveri o per ospedali pediatrici.

Pensate a quante volte si ringraziano perfino le persone per averci teso la mano anche inutilmente ed averci donato almeno la speranza in quel momento anche se non è servito materialmente la loro azione… pensate quante di queste avrebbero potuto calare la scala per tirarci fuori dal nostro “buco” ed invece l’hanno tenuta li per loro o per persone che reputavano di una serie più elevata della nostra.

Pensate quante volte non l’abbiamo fatto noi! Pensiamo ai nostri amici lasciati nelle buche a sprofondare.

E pensiamo anche a quei nostri amici che fuori dalla buca ci tendono la mano per aiutarci nelle difficoltà e non si accorgono di avere di fianco la loro “scala” fatta. Una scala che per ogni piolo ha ognuna delle loro qualità. Persone che non si valutano nulla ed invece potrebbero costruire chilometri infiniti di scale da poter essere gettate in innumerevoli buche  e sollevare l’anima di popoli interi.

A presto…

W la Kxx, Kyy, Kzz (queste la capiscono solo gli idrogeologi…)

Karl Blossfeldt

Una fotografia che ci parla di arte, a partire dalle decorazioni dei capitelli gotici, fino ad arrivare al liberty. Parla di arte e contemporaneamente, con la stessa voce, ci sussurra di una natura fantastica, mai esplorata così a fondo. Una natura osservata al microscopio che riassume tutto al suo interno e che strizza l’occhio all’uomo che si crede inventore di cose nuove.

Blossfeldt osserva, scruta, seleziona e poi mostra ed evidenzia quello che da sempre c’è e che da sempre ispira. Lo fa con una pulizia e compostezza che un alone di mistero avvolge le sue foto, una patina di rigore le rende magiche, fiabesche a tratti.