Appuntamento Assessori

Oggi pomeriggio alle 18:00 nell’ufficio dell’Assessore A.Ferrari insieme ai suoi colleghi S.Piacentini e T.Premoli mi incontrerò per parlare di mobilità elettrica con tutti i suoi aspetti collegati (salute, qualità della vita, trasporti, green-economy).

Andrò a proporre essenzialmente 2 cose:

1) Sistema lowcost per il posizionamento di centri di ricarica GRATIS per il cittadino. Obiettivo: permettere a chi entra in Lodi di usufruire di mezzi di trasporto elettrici leggeri scegliendo modelli con autonomia dimezzata rispetto alla reale necessità del viaggio. Mi spiego: se ogni giorno faccio 40km per andare a Lodi a lavorare o a scuola dovrei comprare un mezzo che li compia tutti con una sola carica. Se trovo ovunque sparse per la città connettori che mi ricarichino il mezzo allora posso spendere la metà comprandone uno che mi garantisca l’autonomia per la singola tratta.

Proporrò di attuare un piano che preveda l’apposizione su ogni edificio pubblico di almeno 2 connettori di tipo industriale a 220V muniti di temporizzatore (minimo 2 ore ma questo tempo sarà da decidere in base alle disponibilità economiche comunali) ed eventuale relè GSM per lo spegnimento da parte dell’amministrazione a distanza con SMS. Tessera riconoscitiva ed adesivo da apporre sulle biciclette, ciclomotori e motocicli elettrici che sono scritti alla rete di ricarica gratuita (gli iscritti pagheranno una quota annuale al limite del simbolico: io proporrò 40€).

2) Nuovo concetto di trasporto pubblico urbano elettrico e a chiamata. Obiettivo: mobilità leggera elettrica (furgoni 9 posti) a chiamata + circolare destra e sinistra continua. Lodi è piccola ed ha per sua natura una forma che permette il trasporto a chiamata. Le “mura” della nostra città disegna un perfetto tragitto per disegnare una circolare dx e sn. Tale strumento permette anche la regolamentazione della velocità del traffico. Andando ad una velocità costante di 50km/h o 30km/h si ottiene una laminarizzazione dell’onda di traffico (avete presente, per chi corre, quelli che ti danno il ritmo nella maratona?). Nella mappa sotto vedete come ho suddiviso in aree di chiamata la città di Lodi per una prima ipotesi (bozza, solo una bozza da cui partire!)

Obiettivo urbanistico/viabilistico: creare una grandissima zona a Lodi (dentro le mura) con traffico completamente elettrico, zero emissioni, zero rumori e tante tante tante aree pedonali e ciclabili.

Obiettivo ambientale: riduzione significativa (e non ditemi che siamo in un catino naturale e che il vento porta le polveri da Milano perchè se fai il blocco del traffico le polveri scendono!) del particolato e degli inquinanti derivanti dal funzionamento delle auto endotermiche

Obiettivo sociale: creare una zona dove la gente possa rimettersi ad occupare le strade, usare, creare movimento, agitazione sociale, fermento, condivisione e si possa riprendere la propria città!

PS: se qualcuno volesse venire che venga pure!

A presto

LELE

Dove sei finito?

Fine novembre: DRIIINNNN

A.F.: Ciao Lele, tutto bene?

E.C. Si si. Ciao Andrea (Andrea Ferrari n.d.r) come stai?

E via una chiacchierata senza capire bene per i primi minuti di cosa si stesse parlando.

Poi arriviamo al sodo:

l’assessore alla cultura del comune di Lodi chiede ad un gruppo di persone giovani, qualificate ed intraprendenti, slegate dalle dinamiche di partito (tra cui Giova ed io) di sostenerlo per la candidatura alle primarie di Centro Sinistra di Lodi.

WOW! (La prima espressione…)

Vado, partecipo, le cose sembrano iniziare col piede giusto. Il dilemma che mi attanaglia fin dall’inizio, abituato ai processi educativi lenti, lunghi, logorroici è che siamo in ritardo, troppo troppo in ritardo per pensare di costruire un gruppo di intenti comuni, con una visione comune e con le capacità di analisi per definire i problemi di Lodi e proporne la loro soluzione.

Non è questo che di deve fare in campagna elettorale?

Quasi subito mi accorgo che non è così. Non si discute di soluzioni di problemi, non si discute di proposte attive, non si discute di tutto quello che secondo me si potrebbe fare a Lodi. Io che mi reputo un politico incapace mi ritrovo spesso ad essere di spunto con i miei soliti sogni folli di città vista come un unico tessuto sociale ecologico che segue il vento della sostenibilità (sociale, ambientale, economica).

Tutti quelli che non avevano mai elaborato questi temi rimangono affascinati e, tranne alcuni professionisti incontrati (e di questo almeno sono grato a questa esperienza), tutti gli altri non riescono ad elaborare idee concrete e pratiche per la gestione di un processo che avesse potuto portarle a realizzarsi.

Però ci credo e vado avanti anche se quando si dice:”stiamo facendo come ha fatto Pisapia a Milano” tiro sempre il freno a mano.

Certo ci si deve conoscere, capirsi, approfondire, però poi non capisco come mai i discorsi non siano mai decollati e non si sia mai entrati nel nocciolo delle questioni, nelle decisioni da prendere in città e da promuovere in campagna elettorale.

Tutte le volte vengo rimbalzato da un “non è ora il momento”.

Mi viene un groppo alla gola quando Andrea dice a tutti che avrebbe mandato un foglio elettronico sul quale schedare i nostri votanti. Anche un numero:”Almeno 30 a testa!”. Mi fa accapponare la pelle, conferma la mia idea che la gente non va a votare consapevole di quello che il candidato porta in dote (anche perchè in campagna si dice tutto e il contrario di tutto) ma per quanti dei suoi amici il candidato stesso riesce a scatenare come promoter contro l’ignare popolazione elettorale.

Non è il momento oggi, non è il momento domani e vai a finire che le primarie sono finite, lo sforzo tanto, le cose fatte molte ma l’interrogativo che mi lascia smarrito e che mi vuole fare scrivere questo articolo è:

QUALI OBIETTIVI ABBIAMO RAGGIUNTO IN TRE CINQUE MESI DI INCONTRI?

Bene, io ora sarò cinico e spero che Andrea Ferrari non se la prenda personalmente, ma penso che l’unico che ha raggiunto il suo personalissimo obiettivo sia stato proprio lui.

Lui è li, all’assessorato che non sa gestire, di cui non ha competenze, ma che ci confessava sognare già dal primo giorno di campagna elettorale. Speriamo che prima o poi riesca ad essere incisivo anche se, come materia e come tante altre, la gestione ambientale richiede un background di conoscenze consolidate.

Noi che fine abbiamo fatto? E noi?

Diaspora, totale, con il sogno che un giorno Andrea ci chiami e ci dica:”sa, dunque, ditemi un po’, dove eravamo rimasti?

Vi avevo promesso di costruire qualche cosa simile ad un laboratorio permanente per la città in sedi istituzionali?

Che possa andare a dialogare spesso ed incisivamente con gli assessori competenti?

Che riesca ad allargare la cerchia di chi partecipa ed osserva l’attività politica comunale?

Che possa andare a dar speranza ai giovani andando a metterli al centro di alcuni processi?

Che possa fare qualche cosa di bello per Lodi?

Bene, io sono qui, e anche tanti altri sono qui, pronti a fare la loro parte. Tutti abbiamo fatto la nostra parte per sostenerti chi in un modo e chi nell’altro, ora, Andrea Ferrai, che facciamo??

A presto

LELE

 

Contatti con gli assessori

Qualche giorno fa avevo pubblicato questo post .

Le reazioni ci sono state e sono state di 3 tipi.

Andrea_Ferrari

Il primo a rispondere è stato Andrea Ferrari. Mi aspettavo questa risposta perchè, anche con tutte le nostre divergenze, conosco la volontà effettiva di Andrea di cercare sempre la massima collaborazione. Quindi nulla di nuovo e lode al suo lavoro che potrà fare sempre meglio.

 

Simone_Piacentini

A ruota, dopo poche ore e nello stesso giorno per esattezza, mi risponde Simone Piacentini. Lui mostra subito una forte propensione al dialogo con buona diplomazia andando lentamente a darmi del TU dopo un approccio molto formale che ci si aspetta sempre e comunque dalle istituzioni. Poi incalza la dose e propone di incontrarci informalmente ma tutti e tre gli assessori insieme seguendo un ordine del giorno che potrebbe occupare, se ben sviluppato, i prossimi 10 anni degli assessorati in questione.

Ecco il suo programma di incontro, ben fatto, per “studiare” la mia idea (loro non sanno che poi gliene sfornerò altre 5000… ihihih):

a) analisi e verifica della fattibilita’ del punto di ricarica. Hardware e costi di installazione

b) analisi del bacino di utenza. Potremmo capire il numero di utenti tramite una promozione sui social network.

c) analisi e verifica dei punti delle possibili installazioni. Dove? Luogo e numero di prese

d) analisi dell’investimento

e) tempi di attualizzazione

f) modalita’ di promozione del servizio

g) analisi della proposta relativa all’agenzia di vendita agevolata. Metodologia, legislazione e costi.

Tommaso_Premoli

Oggi, dopo 6 giorni e dopo un buon numero di mail scambiate tra me e i suoi colleghi (tutti sempre in copia), Tommaso Premoli blocca tutto riferendomi in modo diplomatico che l’assessore è lui e che mi chiameranno più avanti. Io, permaloso e malizioso come sono, traduco con un bel “Fatti i kazzi tuoi”

 Ecco il testo di Tommaso Premoli:

Buongiorno Emmanuele,

la propost

a è interessante ed in linea con le nostre intenzioni. Io, come assessore alla mobilità, sto affrontando il tema per cercare di elaborare una strategia di prospettiva nell’ottica di introdurre buone pratiche, quindi di ridurre le emissioni e migliorare infine la qualità della vita. Concordo sull’opportunità di un incontro per confrontarci ed approfondire. La scaletta suggerita dall’Assessore Piacentini va bene ma credo sia prematuro entrare eccessivamente nel dettaglio Ci faremo sentire noi per un primo incontro.

Grazie per la disponibilità e la collaborazione.

Rimango a disposizione

Tommaso Premoli

Rispondo subito un po stizzito perchè mentre da una parte mi si propone di incontrarsi quanto mai presto e seguire un odg fitto fitto dall’altra mi si respinge con un “Ci faremo sentire noi per un primo incontro”.

Passano 180 secondi e Tommaso Premoli ribatte subito dicendo che avevo frainteso.

Ecco l’ultimo testo:

Caro Emmanuele,

credo ci sia stato un fraintendimento. Non ho assolutamente invertito rotta. Siamo ben contenti che liberi cittadini, soprattutto se competenti, mettano a disposizione le loro idee. Per questo siamo completamente aperti ad un confronto come ho scritto. Siamo fermamente convinti della validità del principio di partecipazione democratica e di coinvolgimento della cittadinanza nell’amministrazione della città. Non ho rimandato a data da destinarsi, ho semplicemente detto che ti avremmo contattato noi una volta individuata una possibile data e tenendo conto dei diversi impegni. Tutto qui. Spero di aver chiarito.

Rimango a disposizione

A presto

Tommaso

Mi delude perché se proprio dovevo pensare in base al partito mi sarei aspetta un’accelerata su questi temi proprio da Tommaso Premoli. SEL c’ha dentro la parola ECOLOGIA. Invece no, probabilmente Tommaso Premoli starà investendo il suo tempo di assessore su altri fronti di cambiamento e miglioramento del paesone di Lodi.

Boh, stiamo a vedere.

PS: Sta di fatto che se qualcuno volesse mettersi insieme e provare a razionalizzare con diverse competenze questa mia idea di ricarica pubblica gratuita e gruppo di acquisto comunale di mezzi elettrici può scrivermi tranquillamente.

Al prossimo aggiornamento.

LELE

Vediamo come reagiscono ;)

Stamattina ho mandato a tre assessori (Ferrari, Piacentini, Premoli) la seguente mail:

Ciao a tutti e tre.
Vi scrivo per un progetto che ho in mente da tempo per incentivare la mobilità elettrica leggera (scooter e quadricicli) in Lodi.

Premetto che sono utilizzatore di scooter elettrico da 3 anni (da quando sono diventati realmente utilizzabili diciamo) e mi muovo tutti i giorni con quello facendo circa 150km/giorno.

Il problema dei mezzi elettrici oggi è essenzialmente legato all’autonomia e, se uno avesse realmetne bisogno (come il sottoscritto) di fare 100/150 km al giorno il mezzo che riuscirebbe a svolgere tale compito sarebbe molto oneroso inizialmente paragonato al termico.

Bene, a Lodi ci sarebbe un modo gratuito per gli utenti e di bassissimo impatto economico per l’amministrazione per dimezzare la richiesta di autonomia di chiunque venga a Lodi con un mezzo elettrico leggero.

Sintetizzo di seguito.

Esporre per ogni edificio pubblico (anche privato ma il discorso diventa lungo) una o più prese di corrente con 2/3 connettori standard tali per cui ogni singolo cittadino possa ricaricarsi gratuitamente. Per evitare che una persona possa abusare di tale spina inserire un temporizzatore che permette di ricaricarsi per non più di 2 kw (costo al comune di 0,4€).

Associando tale incentivo all’utilizzo del mezzo (praticamente l’utente si muoverebbe gratis) all’ampliamento della ZTL escludendo i mezzi elettrici leggeri da tale limite potremmo ottenere ovvi risultati in qualità del traffico, rumore e qualità dell’aria.

Associata a questi incentivi si potrebbe produrre un’agenzia di vendita agevolata di mezzi elettrici che sia interna al comune. In Italia esistono diversi gruppi d’acquisto di mezzi elettrici che saltando i numerosissimi intermediari riescono a dimezzare il costo al compratore finale.

Disponibile per i necessari approfondimenti e per mettere in campo competenze (anche tecniche) per sviluppare questa idea.
Saluti

Voglio capire due cose ora:

1- se questa idea è fattibile

2-come reagiscono singolarmente ad uno stimolo di un cittadino

A presto

LELE

BASTA!!

Leggo sul cittadino, ma in realtà si sapeva che appena l’argine fosse stato finito si sarebbero svincolate nuove aree oltreadda e che quel bel quadrilatero verde non sarebbe rimasto tale per molto ancora, che un’altra fetta del nostro territorio andrà a farsi benedire… (leggi qui l’articolo)

Follia, follia follia…

Con tutti l’invenduto, basta snocciolare i dati, con tutta le zone industriali in ambito di consolidato residenziale da andare a trasformare, noi andiamo a consumare ancora territorio.

BastaBastaBasta!

Poi sono tutti li a fare i buoni e le conferenze sul consumo di suolo.

Si fanno gli affari loro!!!

La voce del cittadino non è minimamente ascoltata o contemplata.

L’unico interesse è fare cassa!!

Non ditemi che ci sono 120 famiglie a Lodi che aspettano di aver casa!!!

Al buon ipocrita Uggetti, che si fa tanto “uomo ecologia” prendendoci tutti per il culo andando in bicicletta, sta cominciando a bruciare il peperone e per far cassa al posto di mettere mano REALMENTE alla spesa corrente va a rimpinguarla con ‘sti stramaledetti oneri di urbanizzazione.

E non risparmio parole di disprezzo verso tutti i suoi alleati consiglieri che a testa china hanno votato in massa.

Alcuni di questi sono amici e soprattutto di loro sono rimasto deluso.

I fatti stanno parlando chiaro, questa amministrazione non è nel segno dell’innovazione e nel cambio di marcia verso un comune “sostenibile”.

Tutti quaqquaraqua…

Bla bla bla bla… parole parole parole…

Mamma mia se sono inkazzato!!!

SCHIAVI SCHIAVI SCHIAVI!!!!

Politica e sistemi di rappresentanza degli enti locali

Ciao!

Ieri mattina mi sono svegliato troppo presto (5:00 am) e non prendevo sonno!

Ho provato a riaddormentarmi mangiando del tiramisù in frigo avanzato da una cena saltata da amici.

Tiramisù non funzionato (che strani metodi per prendere sonno) e quindi passiamo al piano B: un bel giochino scemo da fare sul tablet della Giova per vedere di annoiarmi abbastanza ed addormentarmi.

Devo dire che è riuscito…

Però nei primi 5 minuti di questo strano modo di contare le pecorelle la testa ha frullato su alcuni metodi per la rappresentanza della classe politica negli enti locali a scala comunale.

Come fare per eleggere in moto rappresentativo la nostra giunta??? Questa la domanda insomma…

Oggi ci sono delle giunte composte da gente votata da una minoranza risicata di elettori.

Le dinamiche partitiche sono tutte basate su poteri forti di capacità decisionali interne che tagliano fuori completamente la capacità di delega ad personam dell’elettore.

Allora mi chiedo:”Perchè non provare a creare un sistema elettorale (almeno a livello comunale) che possa eleggere, così come il sindaco, direttamente anche la giunta comunale?”

Pensate i piccoli comuni, ma anche il nostro “provincialotto e grassottelo” Lodi, come sarebbe bello votare tutta la squadra futura della giunta.

Dal mio punto di vista sarebbe un valore aggiunto pazzesco al voto di un candidato sindaco!

Chissà magari alle prossime elezioni ci si candida con una squadra di giunta palesata che segue il metodo meritocratico e di competenza piuttosto che quello dei poteri ed equilibri interni dei partiti.

Chi ci sta?

Formiamo una squadra? ;)

Si scherza, o forse no…

Alla prossima

Sostenibilità ed altro

Ultimamente tra feste scout e programmi elettoralit continua ad uscire questo tema: “sostenibilità”…

Allora si parla di feste ad “impatto zero”, si parla di campagne elettorali ad “impatto zero” tutto nel nome del concetto di essere SOSTENIBILI.

Il problema è: “cosa significa essere sostenibili?”

Dal mio punto di vista non ci sono dubbi!

Essere sostenibili significa avere la serenità, l’autonomica di pensiero, la capacita critica e le conoscienze scientifiche per capire, dopo aver proiettato nei prossimi 58 anni un fenomeno, vedere le criticità e le propensioni dello stesso in campo ambientale, sociale ed economico.

Usando questo filtro come unico “decisore” nelle scelte che una persona deve fare ad ogni respiro si devono piano piano, in tutti gli ambiti, andare a limare quei processi che portano a criticità.

Per questo che mi fanno inkazzare alcuni ragionamenti che si fanno in ambito di sostenibilità.

Ne faccio due esempi:

1- le feste (ed ora che fa bello qui a Lodi è un pullulare unico) ad impatto zero sono minchiate se fatte con il concetto di piantare alberi così tolgo CO2… perfavore… andando avanti così finiremo con una società che vende certificati verdi alle feste in modo da poter dichiararsi “green” e va a ripiantumare in amazonia per ottemperare al bilancio dei gas serra (o forse esiste già…. sigh…)

2- chiedendo ad un candidato sindaco sulla questione del “bilancio energetico” del comune di lodi dopo parole farfugliate più o meno in senso logico la conclusione è stata:”il bilancio economico alla fine è positivo!”…. ma come? non avevo chiesto a propostito del bilancio energetico? Fra l’altro, la gente proprio non lo capisce ma i ricchi si, se crei un risparmio energetico di conseguenza, costando molto l’energia, crei anche un risparmio economico!

Ecco, mi riattacco proprio a questo ultimo concetto… vogliamo essere sostenibili? Prima di cominciare a comprare cose “sostenibili” e di fare feste “sostenibili” e di fare programmi “sostenibili” proviamo a levarci da dosso, con il criterio sopra descritto, almeno l’1% di tutte quelle criticità che possiamo avere… è impressionante ma se lo facessimo tutti sarebbero veramente delle rivoluzioni non piccole!!!

Sono a lodi e mi sento osservata. Mi sento spiata. C’è un immensa faccia che mi guarda. Una faccia linda, che sembra frutto di photoshop. La faccia del candidato sindaco Dardi, Dardi sindaco.

Lo guardo. Mi guarda dietro ai suoi occhiali.

Ok, non posso sfuggire al suo sguardo…pone troppe domande.

Sotto consiglio di Lele vado a vedere il suo sito. Lasciando perdere la parte del sito “idee politiche” che non condivido, la mia domanda rimane sempre quella: come fa?

Leggo il curriculum. Laurea triennale alla bocconi, maturato al Bassi, partecipa a qualche seminario, fa i viaggi studio all’estero partecipa ad un associazione e fa il consigliere comunale. Una cosa non capisco, ora cosa sta facendo?

Ma non è questo che mi interessa in fondo, sono solo pensieri inutili… Una cosa sola mi interessa, come fa? Avrà grande stima di se, se crede di essere in grado di comprendere e gestire le dinamiche di una città…

Non  so, forse sono io che esagero, forse è molto facile gestire la cosa pubblica! Forse una persona chiunque lo può fare. Cosa ci sarà di difficile?

Credo però di aver capito una cosa, per candidarsi e per entrare nella politica bisogna essere pieni di se. Non c’è scampo. Non c’è posto per il dubbio umano. Non c’è spazio per le domande, per candidarsi come sindaco e per pensare di essere il meglio per la città bisogna essere decisamente superbi.

Sarà quell’anno di differenza che mi distanzia dal candidato a sindaco Dardi, sì sarà quello. Probabilmente dai 22 ai 23 anni acquisisci l’esperienza necessaria per gestire un comune. Forse in quell’anno ti viene dato il coraggio di presentare il tuo curriculum mediocre e la tua presentazione personale con hobby e interessi a tutta la città. Forse 365 giorni bastano per trasformarti da umile studente più o meno consapevole a gerarca capace. Forse nel tempo in cui la terra fa un giro attorno al sole diventi altro. Forse in quell’anno (anzi un po’ meno lui è di agosto e io di giugno) c’è un’obbligatoria iniezione di ego di cui non avevo mai sentito parlare.

La paura di sbagliare non fa tremare? Le gambe non tremano sotto il peso dell’eventuale responsabilità?

La domanda si estende: come fate cari candidati di tutti i generi, a fingere così bene sicurezza?

Il lupetto ha un motto “del mio meglio”, il lupetto non finge di essere un altro, si impegna a fare quello che può. Cari candidati, ci pensate mai a quanto potete fare? basterà?

 

 

 

 

Politicians

L’altra sera, stanco, e sottraendo quattro chiacchiere ai miei genitori e tempo alla Giova, ho deciso di andare a sentire uno tra i candidati sindaci per il comune di Lodi.

Cerco la sede e trovo un 10 di dozzine di soliti lodigiani seduti ad ascoltare abili (talvolta) oratori più o meno infervorati dal contenuto del loro discorso.

Più che una assemblea cittadina mi sembrava un incontro di partito in cui ognuno doveva fare la sua pisciatina nel proprio territorio.

Su alcuni interventi faccio fatica ad essere “cattivo” in quanti si tratta comunque di gente che si fa il culo gratuitamente (anche se a volte si scoprono alcuni interessi di potere) per aiutare chi è distrutto dalla crisi economica di oggi.

Volevo alzarmi e fare anche io il mio intervento.

Non ho avuto il coraggio o forse ho l’umile consapevolezza di essere troppo solo a pensare queste cose… troppo solo in quegli ambienti… sarei stato forse deriso, probabilmente ignorato ma la cosa peggiore sarebbe stata quella di sentirmi dire che io avevo ragione…

Allora provo qui a fare il mio intervento per la mia città.

Devo fare un altro breve preambolo: la serata è scorsa tutta all’insegna delle parole crisi, lavoro, sociale….

Ecco cosa avrei detto:

“Buonasera. Emmanuele Cavalli (ci si presentava con nome e cognome). Una domanda: “chi di voi è contro lo sfruttamente del lavoro in Cina?”. Probabilmente con fermezza ognuno nella platea avrebbe alzato la mano. “Bene” avrei continuato “chi di voi domani mattina va a buttare tutte i suoi beni che sono stati costruite in Cina e giura che non ne comprerà mai più?” … borbottio tra la gente… ma come si fa… ma cosa vuol dire… ma cosa centra… Ed io ricomincio:” vedete, qui si parla di crisi, si parla di lavoro che non c’è e di green economy senza badare che tutto quello che ci sta succedendo, nel bene e nel male, avviene perchè nel mondo altre persone fanno le loro scelte senza badare alle conseguenze. I tassi crescono per colpa dello spred e con la Germania, la crisi economica è scoppiata perchè negli USA hanno speculato sulle case, il nostro export è bloccato perchè sui mercati asiatici tutto costa meno etc.

Non possiamo fare finta che non esistano queste cose. Giusto?

Guardo tutti, sorrido, cerco di fare capire anche con il linguaggio del corpo che non sono li a martellarci i maroni con una mazza di legno ma sono a proporre sogni.

Si, parlo proprio di sogni e tiro in causa le decine di migliaia di persone che per fortuna non sono colpite dalla crisi, che hanno un posto di lavoro, una buona rete di relazioni amicali, una bella e numerosa famiglia alle spalle, vivono con i loro figli e gli piacciono le cose belle. Parlo di questa gente che sembra in apnea e vive aspettando un risveglio, un moto d’etica che possa squotere la propria anima per iniziare a fare della loro vita un seme di giustizia. Ringrazio chi si occupa tutti i giorni degli ultimi e di chi non ha pià nulla però chiedo con forza che i nuovi  (nuovi? qualcuno ne ha visti) amministratori volgano lo sguardo a tutti quelli che, per ora, non hanno nessun problema contingenete.

Provo a spiegarmi meglio perhè per ora, nella platea, vedo solo gente che legge sul suo smartphone o che mi guarda con le ciglia arruffate del tipo:”che kazzo dice sto tipo qui?”.

Se desideriamo guardare al futuro purtroppo l’assistenzialismo (quantomai necessario in questi anni) non reggerà per molto tempo, siamo tutti consapevoli di questo. Dobbiamo creare luoghi di aggregazione delle coscienze civili in cui si possa sviluppare una comuità reale fatta di consdivisione delle scelte e, soprattutto, di “cose fatte insieme” per la cittadinanza.

Allora butto giù l’idea di autocostruire insieme ai cittadini delle case di quartiere ad impatto ambientale zero in cui dal bamino all’anziano si possa partecipare alla loro edificazione.

La gente comincia ad alzare la testa e ad ascoltare. Prima incuriosita dalla giocosità della mia proposta, ognuno si vedeva a lavorare per la casa. Chi con il rastrello per sistemare l’orto, chi con i mattoni ecologici in canapa e calce…

Insomma… non c’è niente da fare… il trucco sarebbe semplice: DOBBIAMO RIDARE UN RUOLO ATTIVO ALLA CITTADINANZA!

Questo ruolo può essere materiale o intellettuale.

Possiamo costruire insieme case di quartiere o partecipare alla definizione del bilancio.

Teniamo con forza alta la tensione e facciamo tutto il possibile per gli ultimi, per chi non ha la casa e per chì non ha lavoro.

Però…

Però, vi supplico, amici, troviamoci al suono di una bella musica, una sera, da qualche parte, sotto le stelle o sotto un solaio, in una cantina o su un confortevole divano… troviamoci e risvegliamoci, prendiamoci per mano e incominciamo tutti a respirare di nuovo, ricominciamo a riprenderci un posto nella società, ricominciamo a dare un senso alla vita in modo che non sia un incubo in cui ridursi a vivere per lavorare …

Non dimentichiamoci del profumo della natura, del rispetto, della gioia, dei bambini e delle nostre gambe. Ricordiamoci del nostro corpo, rimettiamolo al centro delle nostre scelte. Scelte grandi e scelte piccole.

L’essere unamano al centro di tutte le scelte…

Possiamo fare tante cose insieme e possiamo farle senza che qualcuno decida per noi … nel bene e nel male!

A presto.

A tutti.

LELE

L’Adda… e i lodigiani

Ieri finalmente si è realizzato un piccolo sogno…

In giro per l’Adda in barca con le persone più care e vicine… un piccolo salvagente arancione e le braccia forti del nonno coi piedi bagnati!

 

L’Adda è bella e la sua acqua pure.

Acqua che si infiltra nel suolo e non posso mai, mentre la vedo, dimenticare tutto quello che sta succedendo sotto i nostri piedi: chilometri cubi di acqua che lentamnte si fanno strada tra i gli interstizi di ghiaie, sabbie ed argille… sedimenti di decine e centinaia di anni fa portati dai ghiacci, dai fiumi e dai mari… piccoli fossili di conchiglie eterne si lasciano accarezzare dalle acque nuove che dai monti fluiscono al mare…

Poi annuso bene, vedo uno scarico abusivo, un altro… qualche chiazza d’olio e capisco che l’uomo “medio” non ha idea di tutto questo… si è dimenticato o fa finta di non sapere che l’acqua ci serve! Ci serve per vivere non per qualsiasi altra cosa che di sicuro viene dopo la vita!

Amiamola la nostra acqua… amiamo la nostra Adda… noi lodigiani e tutti i privilegiati cittadini di comuni rivieraschi dovrebbero farsene una ragione di vita: VIVIAMO IL FIUME, VIVIAMO L’ACQUA…. VIVIAMO LA VITA!!!

A presto…