Lele è un consigliere comunale :-)

Ebbene si, non avrei mai detto che proprio una mia partecipazione nella politica attiva del mio paese (Cornegliano Laudense) fosse il motivo di aprire di nuovo il pannello di controllo del nostro blog e scrivere qualcosa.

Sono stato eletto nel consiglio comunale della Muzza. Mi hanno convinto gli anni passati insieme al Comitato Ambientale formatosi qui, alla Muzza, quando l’impianto dello stoccaggio di GAS ha iniziato a lasciare le cicatrici sul nostro territorio.

Ho incontrato persone sincere con competenze differenti e con esperienza politica attiva sia in partiti nazionali che in liste civiche locali.

Allora ho detto si.

Mi occuperò di ambiente.

Cercherò di mettere al centro la conoscenza e lo sviluppo di tecnologie capace di salvaguardare e monitorare il tessuto naturale ed antropico in cui viviamo.

Cercherò, inseme ai miei compagni di strada di istituire e promuovere una commissione tecnico scientifica capace di utilizzare i dati ambientali che come amministrazione proveremo finalmente a fare emergere. Finora nè ministeri nè amministrazione locale nè enti hanno mai considerato le nostre richieste di sapere “come sta” il nostro territorio.

Cercherò di aprire finalmente un canale di comunicazione rapido, periodico e specifico con gli enti preposti al monitoraggio ambientale per fare in modo che sia in condizioni ordinarie, straordinarie o d’emergenza la popolazione sappia sempre ciò che sta succedendo nell’ambiente attorno.

Lo faccio con la voglia di aprire anche qui nel lodigiano delle buone pratiche ambientali riguardo il monitoraggio e lo scambio di informazioni. Vorrei tanto chiudere il circuito amministrazione -> ente di monitoraggio -> cittadinanza.

Vorrei impostare concreti percorsi che riavvicinino i giovani al bosco, al canale, alle passeggiate a cercare libellule e lucciole nella consapevolezza che è dentro la conoscenza di un ambiente naturale complesso che si cela la voglia o stimolo di tutelarlo e salvaguardarlo.

Coinvolgerò le scuole del territorio che possiedono la tecnica e le strutture per coinvolgere gli studenti in percorsi formativi in cui loro saranno protagonisti creativi della tecnologia smart che utilizzeremo in ambito ambientale.

Cercheremo di catalizzare l’attenzione dell’accademia e dell’università con concorsi, bandi e borse di studio per chi vorrà studiare il nostro territorio. Da parte dell’amministrazione vi saranno porte aperte per fornire dati ed incentivare lo sviluppo degli studi.

Speriamo che i nostri ideali ambientalisti, la nostra voglia di una politica partecipata e l volontà di rendere sostenibile la “pratica quotidiana della macchina comunale” si possano realizzare!

Per fortuna non sono pochi quelli che, prima di noi, hanno già provato e centrato con successo obiettivi simili!

Sogno il primo comune Gas-Free, 100% green, con cooperative fotovoltaiche, 100% di raccolta differenziata, produzione di rifiuto ZERO, Orti sociali, Mercati delle eccedenze, utilizzatore di una finanza etica, attento ai deboli e rigoroso con i forti, capace di accogliere.

Sogno un comune, sempre con le debite proporzioni, capace di creare cultura. Radicarsi nel passato per sognare ad un futuro! Ricordarsi che in fondo dalla terra arriviamo, da li partire e da li costruire un cultura di sostenibilità e durabilità.

Scelta dopo scelta… passo dopo passo…

Sogno un comune che sia capace di approfittare di bandi, finanziamenti e concorsi per poter iniziare un percorso di sviluppo sociale che sappia ospitare le fasce più deboli incominciando da nidi e alloggi per anziani.

Sarà difficile, molto, ma la squadra è forte e preparata, determinata e vogliosa di iniziare.

Sarà molto importante riuscire a circondarci di professionalità importanti avendo il coraggio di attrarre al comune non solo avvocati e fiscalisti ma biologi, naturalisti, geologi, urbanisti…

SPERIAMO!

Ci aggiorniamo tra CINQUE ANNI!! :-)

La distribuzione delle ricchezze

Per noi, in casa, che di questi giorni senza televisione non siamo assaliti dalla morbosità del dettaglio, del colore dell’auto con cui sono scappati gli attentatori, del numero dei morti, dell’ora in cui è avvenuto il primo sparo o dalle informazioni sulla sorella del calciatore morta, la faccenda risulta abbastanza chiara.

Per noi, piccoli e semplici cittadini, in cui in tutta questa dinamica siamo inseriti ed esistiamo solo come “pedine” di un sistema, sembra chiara la faccenda.

Parliamoci cinicamente, il terrorismo non fa paura perchè puoi rimanerci secco. Tutti sappiamo che è molto più probabile, nell’ordine, che moriremo di problemi al cuore, di cancro, in un incidente stradale etc. Il terrorismo ci fa paura perchè il mondo che noi usiamo come pattumiera economica, ambientale e sociale viene a battere alla porta chiedendo di pagare il conto.

Allora ecco che noi, direttamente, facciamo parte di questo meccanismo di terrore come consumatori!

Il nostro consumo di soldi, di terreno, di natura, di energia lo devono pagare gli altri.

Allora la faccenda è chiara. Non vogliamo più il terrorismo e non lo vogliamo più da subito.

Sappiamo cosa fare, inutile girarci intorno!

Domani mattina, se non vuoi più il terrorismo come noi, vedi di lasciare in pace quei popoli che, prima o poi verrranno a batter cassa!

1) Non permettere che a loro vengano vendute armi! Fallo subito! Le armi sono veicolate tramite il denaro delle banche. Scegli una banca che non fa queste cose! Se vuoi un parere, noi ne abbiamo scelta una, possiamo sentirci in privato ma sul WEB troverai innumerevoli info! Chiedi che lo faccia la tua azienda, il tuo comune, la tua associazione, il tuo oratorio…Non scendere a compromessi, scegli chi in ASSOLUTO non permette questo tipo di transazioni! SI DEVE ESSERE RADICALI! E magari ci smenerai qualche decina di eruo all’anno per pagarti il conto corrente però è chiaro che il “gioco vale la candela”!!

2)Evita fino allo spasmo di sprecare energia. Tutte le guerre in medioriente (o meglio la zona a Nord dell’arabia Saudita: Siria, Palestina, Israele, Giordania, Iran, Iraq e Kwait…) sono finalizzate al controllo dei territori sia perchè presenti innumerevoli giacimenti di gas e di olio sia  per il passaggio delle dorsali intercontinentali di oleodotti e gasdotti. Studia un pochino. Troverai tante fonti utili a capire. Quindi cerca fino allo spasmo di evitare di usare petrolio. Da caricare il cellulare con un pannellino solare fino ad avere una casa passiva o ad avere una mobilità oil-free. Ricordati che ne giova anche l’ambiente! Niente terrorismo e territorio più pulito. Cosa vuoi di più?? Nella nostra vita qualcosa abbiamo fatto. Se ti va ne possiamo parlare in privato! Chiedi che lo facciano tutti attorno a te! Il tuo comune, il tuo parroco, il tuo sindaco, il tuo datore di lavoro ed i tuoi colleghi. Promuovi questa mentalità. Lega il rispetto dell’ambiente al rispetto delle persone che vivono in stati martoriati dalle guerre dove si muore per permettere a noi di accendere il riscaldamento!!

3) Evita di esprimere giudizi. Entra nella consapevolezza che quei popoli devono uscire da dinamiche quali “esportazione di democrazia”. Abbi fiducia nell’uomo e lascia che, dopo aver tolto il nostro giogo a quei popoli, questi possano autodeterminarsi commettendo a casa loro i loro errori e trovando la soluzione nei loro stati. La situazione geopolitica di questi territorio è talmente “incasinata” che quasi non si capisce più da dove sia iniziato il conflitto.  Insomma lasciamoli in pace e preoccupiamoci dei nostri problemi. Facendo così sarai più aperto ad accogliere chi arriva fin da noi.  Scappano da tutto, scappano dalla morte!

4)Chiedi con forza che tutti vicino a te facciano la stessa cosa. Sii d’esempio, inizia tu, ma poi parla con i colleghi, con gli amici, con i tuoi studenti. Fai si che tutti inizino a vivere dandosi come priorità ASSOLUTA quella di diventare consumatori rispettosi dei popoli ad oggi oppressi e pronti ad esplodere in una guerra mondiale! Discuti con tutti, fai capire che noi possiamo chiedere si a i nostri governanti di fare qualcosa per il terrorismo ma che noi siamo parte di esso.

5) Lascia fuori le religioni da questi discorsi. Preso ogni testo sacro possiamo trovare al suo interno migliaia di messaggi di guerra, morte e violenza. Vivi la tua fede nei suoi valori non nei suoi riti. Non sono i dogmi ed i credo religiosi che ci salveranno dall’ingiustizia ma i valori di fratellanza e rispetto che nel profondo ogni uomo ha nel cuore.

6)Non seguire quelli che continuano a fare “azioni simboliche” per la pace o contro il terrorismo. Oggi abbiamo la capacità di agire, da domani mattina, come singoli cittadini per fermare questo abominio! Guardali in faccia e chiedi loro di iniziare da domani mattina una nuova vita in cui il rispetto e la libertà anche per chi sta lontano da noi (culturalmente e geograficamente) deve veicolare le nostre scelte!

Il nostro consumismo, il nostro stile di vita, il nostro esistere stesso è parte di un meccanismo economico in cui si preclude a troppi l’accesso alla ricchezza. Parliamoci chiaro noi tutti siamo una pedina di quella parte del mondo che della ricchezza gode in maniera spropositata.

INIZIAMO NOI AD INTERROMPERE QUESTA CATENA DI INGIUSTIZIA!

CONSUMIAMO RESPONSABILMENTE E VIVIAMO RESPOSABILMENTE, SENZA COMPROMESSI TOGLIENDO GIORNO PER GIORNO SEMBRE DI PIÙ QUELLE NOSTRE AZIONI CHE ALIMENTANO LE CATENE D’ODIO E DI INGIUSTIZIA CHE PRODUCONO QUESTE TENSIONI INTERNAZIONALI.

La globalizzazione ha permesso prima di trarre vantaggio nei mercati economici senza badare però al conto che avremmo dovuto pagare.

Ora per noi è arrivato il momento di scegliere se pagare il conto di tutti quei vantaggi che abbiamo tratto dalla globalizzazione ed il liberismo sfrenato oppure mollare l’osso, farci un bell’esame di coscienza, e permettere ai popoli oppressi di scegliere da soli la loro strada.

Buona vita anti terrorismo quindi!

A te la scelta. O continuare a vivere passivamente oppure cercare di uscire insieme a tanti da questa spirale che non fa che alimentare ingiustizia ed oppressione.

A presto!

Appuntamento Assessori

Oggi pomeriggio alle 18:00 nell’ufficio dell’Assessore A.Ferrari insieme ai suoi colleghi S.Piacentini e T.Premoli mi incontrerò per parlare di mobilità elettrica con tutti i suoi aspetti collegati (salute, qualità della vita, trasporti, green-economy).

Andrò a proporre essenzialmente 2 cose:

1) Sistema lowcost per il posizionamento di centri di ricarica GRATIS per il cittadino. Obiettivo: permettere a chi entra in Lodi di usufruire di mezzi di trasporto elettrici leggeri scegliendo modelli con autonomia dimezzata rispetto alla reale necessità del viaggio. Mi spiego: se ogni giorno faccio 40km per andare a Lodi a lavorare o a scuola dovrei comprare un mezzo che li compia tutti con una sola carica. Se trovo ovunque sparse per la città connettori che mi ricarichino il mezzo allora posso spendere la metà comprandone uno che mi garantisca l’autonomia per la singola tratta.

Proporrò di attuare un piano che preveda l’apposizione su ogni edificio pubblico di almeno 2 connettori di tipo industriale a 220V muniti di temporizzatore (minimo 2 ore ma questo tempo sarà da decidere in base alle disponibilità economiche comunali) ed eventuale relè GSM per lo spegnimento da parte dell’amministrazione a distanza con SMS. Tessera riconoscitiva ed adesivo da apporre sulle biciclette, ciclomotori e motocicli elettrici che sono scritti alla rete di ricarica gratuita (gli iscritti pagheranno una quota annuale al limite del simbolico: io proporrò 40€).

2) Nuovo concetto di trasporto pubblico urbano elettrico e a chiamata. Obiettivo: mobilità leggera elettrica (furgoni 9 posti) a chiamata + circolare destra e sinistra continua. Lodi è piccola ed ha per sua natura una forma che permette il trasporto a chiamata. Le “mura” della nostra città disegna un perfetto tragitto per disegnare una circolare dx e sn. Tale strumento permette anche la regolamentazione della velocità del traffico. Andando ad una velocità costante di 50km/h o 30km/h si ottiene una laminarizzazione dell’onda di traffico (avete presente, per chi corre, quelli che ti danno il ritmo nella maratona?). Nella mappa sotto vedete come ho suddiviso in aree di chiamata la città di Lodi per una prima ipotesi (bozza, solo una bozza da cui partire!)

Obiettivo urbanistico/viabilistico: creare una grandissima zona a Lodi (dentro le mura) con traffico completamente elettrico, zero emissioni, zero rumori e tante tante tante aree pedonali e ciclabili.

Obiettivo ambientale: riduzione significativa (e non ditemi che siamo in un catino naturale e che il vento porta le polveri da Milano perchè se fai il blocco del traffico le polveri scendono!) del particolato e degli inquinanti derivanti dal funzionamento delle auto endotermiche

Obiettivo sociale: creare una zona dove la gente possa rimettersi ad occupare le strade, usare, creare movimento, agitazione sociale, fermento, condivisione e si possa riprendere la propria città!

PS: se qualcuno volesse venire che venga pure!

A presto

LELE

Dove sei finito?

Fine novembre: DRIIINNNN

A.F.: Ciao Lele, tutto bene?

E.C. Si si. Ciao Andrea (Andrea Ferrari n.d.r) come stai?

E via una chiacchierata senza capire bene per i primi minuti di cosa si stesse parlando.

Poi arriviamo al sodo:

l’assessore alla cultura del comune di Lodi chiede ad un gruppo di persone giovani, qualificate ed intraprendenti, slegate dalle dinamiche di partito (tra cui Giova ed io) di sostenerlo per la candidatura alle primarie di Centro Sinistra di Lodi.

WOW! (La prima espressione…)

Vado, partecipo, le cose sembrano iniziare col piede giusto. Il dilemma che mi attanaglia fin dall’inizio, abituato ai processi educativi lenti, lunghi, logorroici è che siamo in ritardo, troppo troppo in ritardo per pensare di costruire un gruppo di intenti comuni, con una visione comune e con le capacità di analisi per definire i problemi di Lodi e proporne la loro soluzione.

Non è questo che di deve fare in campagna elettorale?

Quasi subito mi accorgo che non è così. Non si discute di soluzioni di problemi, non si discute di proposte attive, non si discute di tutto quello che secondo me si potrebbe fare a Lodi. Io che mi reputo un politico incapace mi ritrovo spesso ad essere di spunto con i miei soliti sogni folli di città vista come un unico tessuto sociale ecologico che segue il vento della sostenibilità (sociale, ambientale, economica).

Tutti quelli che non avevano mai elaborato questi temi rimangono affascinati e, tranne alcuni professionisti incontrati (e di questo almeno sono grato a questa esperienza), tutti gli altri non riescono ad elaborare idee concrete e pratiche per la gestione di un processo che avesse potuto portarle a realizzarsi.

Però ci credo e vado avanti anche se quando si dice:”stiamo facendo come ha fatto Pisapia a Milano” tiro sempre il freno a mano.

Certo ci si deve conoscere, capirsi, approfondire, però poi non capisco come mai i discorsi non siano mai decollati e non si sia mai entrati nel nocciolo delle questioni, nelle decisioni da prendere in città e da promuovere in campagna elettorale.

Tutte le volte vengo rimbalzato da un “non è ora il momento”.

Mi viene un groppo alla gola quando Andrea dice a tutti che avrebbe mandato un foglio elettronico sul quale schedare i nostri votanti. Anche un numero:”Almeno 30 a testa!”. Mi fa accapponare la pelle, conferma la mia idea che la gente non va a votare consapevole di quello che il candidato porta in dote (anche perchè in campagna si dice tutto e il contrario di tutto) ma per quanti dei suoi amici il candidato stesso riesce a scatenare come promoter contro l’ignare popolazione elettorale.

Non è il momento oggi, non è il momento domani e vai a finire che le primarie sono finite, lo sforzo tanto, le cose fatte molte ma l’interrogativo che mi lascia smarrito e che mi vuole fare scrivere questo articolo è:

QUALI OBIETTIVI ABBIAMO RAGGIUNTO IN TRE CINQUE MESI DI INCONTRI?

Bene, io ora sarò cinico e spero che Andrea Ferrari non se la prenda personalmente, ma penso che l’unico che ha raggiunto il suo personalissimo obiettivo sia stato proprio lui.

Lui è li, all’assessorato che non sa gestire, di cui non ha competenze, ma che ci confessava sognare già dal primo giorno di campagna elettorale. Speriamo che prima o poi riesca ad essere incisivo anche se, come materia e come tante altre, la gestione ambientale richiede un background di conoscenze consolidate.

Noi che fine abbiamo fatto? E noi?

Diaspora, totale, con il sogno che un giorno Andrea ci chiami e ci dica:”sa, dunque, ditemi un po’, dove eravamo rimasti?

Vi avevo promesso di costruire qualche cosa simile ad un laboratorio permanente per la città in sedi istituzionali?

Che possa andare a dialogare spesso ed incisivamente con gli assessori competenti?

Che riesca ad allargare la cerchia di chi partecipa ed osserva l’attività politica comunale?

Che possa andare a dar speranza ai giovani andando a metterli al centro di alcuni processi?

Che possa fare qualche cosa di bello per Lodi?

Bene, io sono qui, e anche tanti altri sono qui, pronti a fare la loro parte. Tutti abbiamo fatto la nostra parte per sostenerti chi in un modo e chi nell’altro, ora, Andrea Ferrai, che facciamo??

A presto

LELE

 

BASTA!!

Leggo sul cittadino, ma in realtà si sapeva che appena l’argine fosse stato finito si sarebbero svincolate nuove aree oltreadda e che quel bel quadrilatero verde non sarebbe rimasto tale per molto ancora, che un’altra fetta del nostro territorio andrà a farsi benedire… (leggi qui l’articolo)

Follia, follia follia…

Con tutti l’invenduto, basta snocciolare i dati, con tutta le zone industriali in ambito di consolidato residenziale da andare a trasformare, noi andiamo a consumare ancora territorio.

BastaBastaBasta!

Poi sono tutti li a fare i buoni e le conferenze sul consumo di suolo.

Si fanno gli affari loro!!!

La voce del cittadino non è minimamente ascoltata o contemplata.

L’unico interesse è fare cassa!!

Non ditemi che ci sono 120 famiglie a Lodi che aspettano di aver casa!!!

Al buon ipocrita Uggetti, che si fa tanto “uomo ecologia” prendendoci tutti per il culo andando in bicicletta, sta cominciando a bruciare il peperone e per far cassa al posto di mettere mano REALMENTE alla spesa corrente va a rimpinguarla con ‘sti stramaledetti oneri di urbanizzazione.

E non risparmio parole di disprezzo verso tutti i suoi alleati consiglieri che a testa china hanno votato in massa.

Alcuni di questi sono amici e soprattutto di loro sono rimasto deluso.

I fatti stanno parlando chiaro, questa amministrazione non è nel segno dell’innovazione e nel cambio di marcia verso un comune “sostenibile”.

Tutti quaqquaraqua…

Bla bla bla bla… parole parole parole…

Mamma mia se sono inkazzato!!!

SCHIAVI SCHIAVI SCHIAVI!!!!

Politica e sistemi di rappresentanza degli enti locali

Ciao!

Ieri mattina mi sono svegliato troppo presto (5:00 am) e non prendevo sonno!

Ho provato a riaddormentarmi mangiando del tiramisù in frigo avanzato da una cena saltata da amici.

Tiramisù non funzionato (che strani metodi per prendere sonno) e quindi passiamo al piano B: un bel giochino scemo da fare sul tablet della Giova per vedere di annoiarmi abbastanza ed addormentarmi.

Devo dire che è riuscito…

Però nei primi 5 minuti di questo strano modo di contare le pecorelle la testa ha frullato su alcuni metodi per la rappresentanza della classe politica negli enti locali a scala comunale.

Come fare per eleggere in moto rappresentativo la nostra giunta??? Questa la domanda insomma…

Oggi ci sono delle giunte composte da gente votata da una minoranza risicata di elettori.

Le dinamiche partitiche sono tutte basate su poteri forti di capacità decisionali interne che tagliano fuori completamente la capacità di delega ad personam dell’elettore.

Allora mi chiedo:”Perchè non provare a creare un sistema elettorale (almeno a livello comunale) che possa eleggere, così come il sindaco, direttamente anche la giunta comunale?”

Pensate i piccoli comuni, ma anche il nostro “provincialotto e grassottelo” Lodi, come sarebbe bello votare tutta la squadra futura della giunta.

Dal mio punto di vista sarebbe un valore aggiunto pazzesco al voto di un candidato sindaco!

Chissà magari alle prossime elezioni ci si candida con una squadra di giunta palesata che segue il metodo meritocratico e di competenza piuttosto che quello dei poteri ed equilibri interni dei partiti.

Chi ci sta?

Formiamo una squadra? ;)

Si scherza, o forse no…

Alla prossima

Guerre nel mondo

A tutti quelli che l’anno scritto su FB, a quelli che l’hanno detto a tutti i loro amici, per quelli che hanno pregato con il Papa, quelli che si indignano ogni volta, quelli che mettono gli adesivi “PACE” ovunque, quelli che hanno firmato le petizioni contro gli acquisti degli F35, quelli che dicono che non si deve più fare la guerra… bene… a tutti questi faccio una domanda:

“Chi credete che dia i soldi ai venditori/compratori di armi? Arlecchino?”

Ovviamente sono le banche!

E probabilmente c’è anche la tua che leggi o fa parte di qualche cordata/gruppo.

Trova anche tu la tua banca: http://www.banchearmate.it/2013/Banche2013_Operazioni2012.pdf

Quindi, la prossima volta, prima di andare ad una manifestazione o metterti a pregare per la pace nel mondo vai qui: https://apriconto.inbank.it/05018/CRETE/Apertura01, apri un conto su Banca Etica e, se c’hai via 4 soldi, diventi pure socio comprandone azioni.

Oggi nel mondo si può scegliere di rimanere in circuiti etici.

Se non lo facciamo diamoci una parte di colpa, seppur infinitesima, di quello che succede nel mondo.

A presto.

10.000km con il mio scooter elettrico

Finalmente mi sento pronto per scrivere questo POST sul mio scooter.

Voglio solo fare due calcoli.

Ho quasi sfondato la soglia dei 10.000km come si legge dal titolo e ho voluto capire se questa scelta economicamente ne è valsa la pena.

Non sto qui a discutere se ne è valsa la pena da un punto ecologico perchè non ci sono dubbi e immagino che nessuno possa sollevare obiezioni tra l’ecologicità di un motore termico montato su un mezzo di trasporto e uno elettrico.

Allora…

Cominciamo con le spese sostenute per mantenere lo scooter:

Costo per 100km=0,4€

Costo per 10.000km=40€

Mesi di utilizzo 7

Rata mensile finanziaria= 220€

Costo assicurazione semestrale (furto incendo infortunio conducente, insomma una buona!)=150€

Costo totale= 1730€

Tempo impegato A/R (considerando il percorso quasi sempre libero, e comunque il motorino salta le code)= 80 minuti

 

Ora proietto due tipologie di scenari.

 

Il primo più tradizionale (visto il traffico, il parcheggio sotto il mio ufficio e le usanze dei numerossisimi colleghi) ovvero viaggio A/R in automobile utilizzando l’autostrada.

Costo per 100km (considerando utilitaria media che faccia 15km/l REALI! e considerando la benzina mediamente a 1.7€ REGALATO!)= 11.7€

Costo  benzina per 10000km percorsi= 1166 €

Autostrada (considerando 20gg lavorativi e 7 mesi= 140 A/R e sfumando al ribasso pensando che a volte si possa fare le statali=100A/R al costo di 2.10€ a tratta )= 420 €

Assicurazione semestrale analoga a quella del motorino=350€

Totale costo=1936

Tempo impegato A/R (mediamente, e cercando il parcheggio e considerando che almeno una volta alla settimana o l’andata o il ritorno ti becchi code pazzesche)= 90 minuti

Secondo scenario.

 

Andiamo in treno.

Intanto siamo in due (io e Giova).

Qui il calcolo è più facile. Doppio abbonamento “Io viaggio ovunque in Lombardia”. 99€ per due persone=198

Mesi di utilizzo 7

Totale costo abbonamento=1386

Tempo impiegato A/R (considerando 180min di viaggio A/R più dover andare a casa dalla stazione altri 15 minuti a tratta)= 210 minuti

 

Conclusioni:

Il treno è più economico anche se sono sempre salassate!!!

La differenza tra costo scooter e treno è di 344€ per sette mesi. Quindi 49€/mese per risparmiare 130minuti di viaggio al giorno (sono 43 ore al mese! QUASI DUE GIORNI!!!!) penso ne valga la pena.

Ovviamente l’auto è il mezzo peggiore!

La scelta economica ha senso!

 

Futuro

Tra 17 mesi si chiude la finanziaria (fatta proprio perchè non volevo spendere più di quanto avrei speso in auto o in treno).

Il calcolo del risparmio utilizzando lo scooter elettrico mi ha sbalordito (fra l’altro senza pensare che gli abbonamenti hanno un’inflazione pazzascamente maggiore dell’energia).

Costo scooter (lasciamo su 7 mesi)= 190€ (assicurazione+elettricità)

Costo treno (invariato)=1386

Risparmio medio annuo: 2050.3

Tempo medio risparmiato= 21.5 giorni

Ora a voi i commenti e soprattutto le scelte!!!

A presto!

Castelli di carta

Scout, politica e tutto!

Mi sembra che siamo tutti a guardare le scatole, il pacchetto, la confezione, le parole per descrivere, termini anglosassoni alla moda i lanci, ma tolti questi, scava, scava alla fine il tesoro non c’è! Il forziere è vuoto. Il re è nudo. 

Abbiamo fatto incontri con i candidati sindaci. Certo non si vuole solo parlare di idee generiche, neanche del nome dello spazzino che dimentica sempre di svuotare il cestino davanti a casa mia! Allora di che si parla? Si parla delle cose che vogliono fare…valorizza questo, no per questa cosa mi opporrò…bla bla bla.

Non ho avuto il coraggio di fare la domanda: “cosa pensa di fare per la cultura?” Perchè? Avevo paura della risposta. Avevo paura che per cultura intendessero organizzare eventi, o peggio tenere aperti i bar la sera. Avevo paura che mi parlassero di scatole vuote. Mi parlassero di pubblicità. Alla fine è a questo che spesso si riduce la cultura.

Il festival è andato bene? Certo era pieno di gente!

Ma non ci si può chiedere se le cose dette erano pertinenti? Se erano sensate e se andavano a fondo ai problemi? Vorrei che nella città di lodi esistesse uno “smonta castelli” uno che riveli che sotto non c’è niente!

Così agli scout a volte si portano avanti cose senza chiedersi se funzionano dal punto di vista educativo. Eventi che richiedono una fatica immane ma che dal punto di vista educativo non hanno senso. Non hanno paragone rispetto a una giornata a giocare in bici vivendo la giungla o l’avventura!

E allora? Siamo tutti figli della nostra società che ci vuole superficiali e sensibili alle mode? Siamo capaci di scegliere le cose a prescindere dalla confezione? Vogliamo imparare a distruggere castelli di carte sempre più complessi e ingannevoli?

Speriamo.

Smontiamo allora un castello alla volta, sperando di non generarne a nostra volta.

 

Ilva, “la grande truffa dei Riva: ‘rubati’ 1,2 miliardi mentre l’inquinamento cresceva”

Ilva, “la grande truffa dei Riva: ‘rubati’ 1,2 miliardi mentre l’inquinamento cresceva” – Il Fatto Quotidiano.

Spesso, ed ancora ad un ultimo incontro in sui parlava di “sostenibilità”,  ci si chiede se seguire la strada di chiudere le aziende/impianti che inquinano o mantenerle per lasciare il posto di lavoro a chi vi è dentro.

Bene. Il ragionamento, ancor più dopo che si leggono sistematicamente notizie come quelle che vi ho riportato, è che i figli di puttana che sono diventati ricchi con le aziende/impianti che  hanno inquinato ora devono mettersi a pagare. E tutto, fino in fondo.

Mi sono rotto il cazzo di sentire gente che inveisce contro dei pazzi che tagliano teste in giro e prendono a picconate le gente per la strada.

Qui, questi “imprenditori” (disonore della classe imprenditoriale) figli di puttana bastardi, sono diventati ricchi con il culo degli altri. Si parla di 174 decessi/anno (fonte peacelink) con comprovata causa riferita alle emissioni inquinanti dell’ILVA di Taranto.

E se tu pensi che i morti che ti fanno vedere in TV o che girano su FB siamo “più morti” di questi allora sei un figlio di puttana anche tu.

E siccome penso che questi figli di puttana non meritano nemmeno di morire (lo penso per tutti e resto coerente anche con questi bastardi) allora dico che devono pagare.

All’ILVA (ma prendiamo qualsiasi altro esempio) ci sono circa 6000 lavoratori. l’ILVA va chiusa! E questi lavoratori?

Facile: 20.000€ all’anno a testa per 10 anni  e sono 1.2 G€… e chi paga?

I figli di puttana che hanno evaso e sono diventati ricchi con loro culo!

Chiuso.

Io in questi casi non vedo alternative.

E se tu che leggi dici:”si deve essere aperti al dialogo, questo è un caso complesso” allora fanculo! Si, anche a te!

Ciao.

Lavoro…