Lavori di inizio inverno…

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Prima che inizi a gelare tutto parte la rivoluzione del nostro picco orto…
Dopo l’esperimento dell’oratorio in cassette di legno vorremo fare qualcosa di più. Allora eccoci a rinnovare la terra di una bella striscia di terra a fianco del laboratorio.
Inizieranno le coltivazioni invernali e speriamo che siano proficue come i pomodori di quest’anno!!!
A proposito di pomodori…  Fino all’altro giorno erano pieni di frutti verdi.!! Raccolti, lavati, salati, oliati , acetati , origanati ed agliati e pronti per natale!!!

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Case del futuro

http://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/solar-decathlon-ecco-le-case-del-futuro

Una più interessante dell’altre ma c’è un vizio a monte che non mi fa dormire sonni tranquilli… Quanto costano queste case? Chi se le può permettere?
Due domande retoriche che lasciano poco scampo: costano molto e se le possono permettere in pochi.

Allora noi, vero Giovanna Ferrari?, che volevamo avere una casa che a livello energetico quantomeno somigliasse a questa abbiamo cercato e trovato una soluzione.

La riassumo in pochi punti:

  1. Cercare una casa esistente che abbia ancora una buona struttura e che costi poco. Vi garantiamo che ce ne sono un sacco. Il fatto che costi poco è essenziale in quanto almeno il 70% del budget deve essere finalizzato alla ristrutturazione verso la casa attiva!
  2. Cominciare a studiare ed informarsi su tutte le tecnologie a disposizione per il risparmio energetico e la produzione di energia. Dal geotermico al FTV passando al cappotto e al solare termico. Da non dimenticarsi la VMC con recupero di calore!
  3. Tirarsi su le maniche e fare lavori casa in autonomia! Vi garantiamo che la demolizione è divertente (anche se massacrante) e non ci vuole nessuna competenza!! La ricostruzione meno ma ci sono molte cose che si possono fare da soli. L’idraulica, per una piccola casa famigliare, è una cosa molto semplice e ci sono un sacco di kit predisposti per fare un ottimo lavoro (ricordate che avrete il vantaggio di saperlo anche riparare!!).
  4. Affidarsi alle aziende che propongono kit di montaggio e ti aiutano nel dimensionamento degli impianti. Senza fare pubblicità noi abbiamo comprato un impianto geotermico a bassissima entalpia associato a VMC con recupero di calore che è stato facilissimo montare e predisporre! Il kit è molto semplice e i tecnici aiutano molto nella scelta!!
  5. Per le cose specialistiche affidarsi ad esperti! Per queste case, specie con VMC, la tenuta all’aria è importantissimo. Mio consiglio personale: l’involucro fatelo fare da chi lo sa fare. Noi abbiamo deciso per una tecnica a spruzzo (annegandoci dentro i sottoservizi) ed infissi agganciati direttamente al cappotto senza soluzione di continuità dell’involucro!
  6. I kit per la produzione di energia termica ed elettrica magari costano un filino di più come materiale rispetto a quello che vi può fornire l’installatore. Prezzo che si paga volentieri per avere la sicurezza della conformità di tutto l’impianto. Le batterie sono abbastanza mature per azzardare degli impianti ad isola e dei commutatori automatici ci permettono di stare sereni usando l’energia dalla rete come “riserva” se le nostre batterie sono esaurite!
  7. Usare legno legno lego!! lavorarlo è molto semplice e gli attrezzi che si acquistano per farlo rimarranno tutta la vita! Si evitano le schifezze messe nei vari truciolare e la casa diventa stupenda!
  8. Dal mio punto di vista le certificazioni varie, casaklima etc, non servono una mazza. Anzi, calcoli alla mano su alcune cose esagerano! Per esempio avere delle temperature di progetto in inverno di 22°C ti chiedono delle caratteristiche dell’involucro termico folli (serramenti con U=0,6!!!!!!!!). Basta avere una temperatura di progetto di 20°C (che reputo più che sufficiente!!) ed ecco che un serramento con U=1,1 (che trovi al LEroy Merlen!!) va bene!!

La nostra casetta sarà utlimata a settembre!
Se volete venire a vederla basta che ci portate da bere e mangiare e noi vi facciamo vedere tutto.
Se volete venire a vedere gli impianti oggi sono ancora esposti. Da settimana prossima tutto annegato nel cappotto!!!!!!

Ciao tutti!!

Domande agli amministratori Lodigiani

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Ogni cosa che un amministratore politico lodigiano compie viene criticata aspramente.

Dietro alla facciata di “polemica” c’è del vero e del buono che mai viene considerato.

Allora da oggi ho deciso che farò una domanda al giorno (magari articolata in pià parti) postandola nella sezione speciale del Blog http://www.giovalele.it/wp/category/domande-2/

Vi invito a commentare, suggerire e portare competenze tecniche e professionali per “stare sul pezzo” rispetto alle attività della nostra amministrazione.

Assessore che vuoi tu fatti avanti e prova a rispondere!!

 

Ho già provato a fare domande di questo tipo e mi sono cadute le braccia ascoltando le risposte spero che, vista la possibilità pubblica di trasparenza che vi dono in questo Blog, voi possiate rispondere con cognizione di causa!

Se, per chi risponderà, vorrete inviarmi un vostro testo più articolato che no ha spazio a sufficienza nei commenti, sono disponibilissimo a creare un post ad hoc!

A presto!!

LELE

 

 

Le case del futuro

Ci si interroga spesso sulla sostenibilità dell’edilizia.

Sembra che il connubio tra il costruire e la sostenibilità ambientale sia impossibile in realtà questo non sarebbe così se si usasse del materiale eco compatibile.

Avevamo postato questo tempo fa: LE CASE DEL FUTURO.

Finalmente abbiamo trovato una casa abbastanza messa bene e che avesse un costo di partenza molto basso.

E’ alla muzza ed abbiamo cominciato i primi giri di tecnici per sopralluoghi e preventivi.

Ad oggi abbiamo valutato l’idea di far diventare questa piccola casetta trovata per caso una struttura passiva.

Cappotto in canapa e calce.

Impianto FTV ad isola locale.

Acqua calda a pompa di calore.

Altri e innumerevoli accorgimenti per riuscire a staccarci da tutte le dinamiche di ingiustizia legate all’energia.

Documenteremo tutto e vi terremo aggiornati su i nostri bari obiettivi intermedi e finali.

Vi promettiamo una bella foto con termocamera in cui tutti il nostro bel calduccio resterà chiuso nelle nostre stanzine.

Poi partiamo con gli inviti…

E se sarà realmente un bel modello chissà, forse potremo andare ad invitare anche altri che ad oggi non sono nemmeno conoscenti che saranno interessati a fare la stessa cosa con la loro casa.

A presto

LELE

Fai da te

Ieri mi sono aggiustato lo schermo di un tablet e cambiato le gomme dello scooter da solo.

Lo schermo del tablet lo volevo fare riparare dalla Samsung e mi hanno chiesto 250€.

Le gomme le volevo fare cambiare dalla concessionaria dello scooter e mi hanno chiesto 190€.

Da internauta che sono ho cercato lo schermo per il tablet, comprato su e-bay e studiato un tutorial su youtube spendendo 20€.

Le gomme le ho cercato su un rivenditore online e le ho trovate a 80€ la coppia con tasse incluse (gomme belle M+S, meglio di quelle che mi avrebbe messo il concessionario).

Ora mi chiedo, se facciamo i calcoli, c’è un disavanzo di 340€.

La domanda che mi assilla è:”a chi sarebbero andati questi soldi????”.

Chi ci avrebbe guadagnato sulle mie gomme e sullo schermo del mio tablet.

Poi mi son detto: beh certo Lele, hai tolto lavoro a maestranze specializzate! Specializzate???? Ma se con 2 chiavi inglesi (per le gomme) e un tutorial su youtube (per il tablet) sono riuscito a fare da solo! Specializzate de che?

Allora mi è venuto il dubbio di aver sottratto lo stipendio a qualcuno facendo il lavoro da solo ma anche questo dubbio s’è dissipato velocemente. Ho fatto lavorare degli impiegati che gestiscono gli ordini online, il corriere, quello che m’ha costruito le chiavi inglesi, chi gestisce la tassa di smaltimento delle gomme e tante altre cose ancora…

E allora? Chi si sarebbe preso i miei 340€????

Guardate che sono assillato da questa cosa… qualche buon economista mi sa aiutare???

O forse la nostra società è la nostra economia ha perso il “vero valore” delle cose e è sostenuta solamente dalla vendita di servizi?

E se si cambiasse? Se cominciassimo a vendere “cose” e non solo servizi (sono consapevole che anche i servizi servono altrimenti come farei a connettermi a ‘sto blog altrimenti?)?

E se tutto cominciasse ad avere un prezzo per quello che vale e non per come te lo vendono?

Vi siete mai chiesti se il valore dei vostri beni sia quello reale o se fosse un costo che noi consumatori dobbiamo pagare alle varie tasche dei vari intermediatori…

E se fosse che ogni volta, per arricchire glia altri, noi ci dobbiamo pagare il 600% del valore reale del bene? Non vi sembra troppo?

Evviva il fai da te!

A presto

LELE

shizzofrenia

Dedicato a chi può capire…

L’altro giorno è stata dura.

Probabilmente come sempre abbiamo messo troppa carne al fuoco.

La mattina comincia la giornata mettendo sul fornello accanto al pentolino del nostro te’ una pentolona da 10 litri per farne una valanga alla menta da fare assaggiare al banchetto di Miredita.

Poi prendi tutto quello che serve per la giornata e prepara quello che ci serve per il pomeriggio tutto accumulato a “casina” (il nostro castello). Poi slalom per uscire tra il lettino e il lettone… i caschi del motorino con dentro i guanti inumiditi dalle prime nebbie della sera prima… col profumo di menta che pervade le fibre di ogni tessuto e scioglie quelle dell’anima dei ricordi (il profumo della menta nei laboratori di Puka è fortissimo durante la lavorazione).

Si parte con i nostri mille sogni e voglia di incontrare gente.

Prima di tutto si deve andare a prendere il biondino… sennò che senso ha la giornata?

Sorride ed è felice! Bene! Partiamo col piede giusto!

Per un istante sembra che non ci siano orari e che si possa sconfiggere il tempo tiranno. Poi, più ci si avvicina all’inevitabile orario di restituzione tutto sembra scemare in una semplice parentesi.

Parentesi sempre belle e ricche di sorrisi… ma di parentesi si tratta!

L’altalena avevo la seduta talmente larga che ci si stava su con le gambe incrociate! Addirittura si poteva appoggiare la pancia e volare come superman! Solo che lui è troppo piccolino e se vuole fare come papà primo o poi … BADABUM! Primo della dozzina di voli dall’altalena a 5 minuti dall’arrivo a Castiraga Vidardo!

Poi arrivano gli altri bambini e mentre lui gioca a scavare buche pensando che quelle giù presenti siano state fatte da un cane-orso nero col pelo lungo noi ci strafoghiamo con altre centinaia di persone al banchetto più figo che io abbia visto negli ultimi tempi!

Si gioca a pallone, siamo in Italia e non si può fare altrimenti, quindi io decido di fare il portiere per fare un po il bullo! Lui gioca con gli altri come gli altri e quando tocca a lui decido che non gliela parerò ma tanto tira una secca tremenda e va sotto l’incrocio quindi due piccioni con una fava: lui fa goal ed io ho la scusa del perchè non ho parato!

Tempo scaduto. Ora di andare.

Intanto che ci siamo ci mettiamo dentro un passaggio a portare a riparare la bicicletta che, tornata dall’assistenza, ha la forcella rotta!

Poi via, gazebo, totem, marmellate, gente, tanta gente ma noi zitti senza che nessuno ci parli prendiamo il sole sul coppino!

Una gioco incredibilmente mastodontico dal profumo antico di quando anche io ho fatto dei “GREST” in oratorio. Squadre da 50 persone con i vecchi che vogliono fare i giovani correndo con le loro tette giganti e le loro pance mastodontiche e i giovani che fanno i vecchi scocciandosi del fatto che quando si corre si suda e non gli piace. Partono a fare giochi assurdi senza senso e senza nessuno scopo (e guai a chi chiama spensieratezza e leggerezza questi momenti).

Tacchi alti, jeans stretti da scoppiare, scarpe da calcio da 150€ usate per giocare sul cemento (con oggettivi rischi di storte) per emulare il Balottelli di turno.

Poi lo stereotipo assoluto: dall’altoparlante si sente dire che i maschi possono andare a giocare a pallone, le femmine a pallavolo e i balli di gruppo sono nel salone!

Tre bambini si avvicinano al banchetto e l’unica soddisfazione viene da due di loro che si appassionano un sacco al te alla menta e gli piace pure lo zucchero di canna grezzo. Ci piazziamo due o tre spunti socio-educativi raccontandogli che il te l’abbiamo fatto con l’acqua dell’acquedotto che è buona, che la menta è biologica e che lo zucchero è equo e solidale.

Rimaniamo frastornati tra l’accoglienza di pochi (grati a loro) e l’indifferenza della massa. Ci si fa le solite domande e ci si chiede come mai comunità così forti, coese e numerose non riescano a cambiare e lottare contro le ingiustizie (rimuovendole) almeno alla scala del loro paese (cittadina intendo…poche migliaia di abitanti). Masse amorfe, omologate, impermeabili e capaci di chiacchiere… chiacchiere infinite senza senso, senza emozione… sembrano da macello!

Poi il disagio nostro, dei nostri amici… soli… ma questa è un altra storia.

Giornata che finisce con un pizzico d’insonnia capendo esattamente perchè non si riesca a prendere sonno e cercando di annoiarsi davanti ad un film già visto mille volte (kill bill volume II per la cronaca) domandarsi dove trovare la forza di cambiare e di “dare una svolta” alla propria vita.

Da soli non ha senso…

Ma con chi? Dove? Quando? Come? e soprattutto: PERCHE’?

A presto

 

Castelli di carta

Scout, politica e tutto!

Mi sembra che siamo tutti a guardare le scatole, il pacchetto, la confezione, le parole per descrivere, termini anglosassoni alla moda i lanci, ma tolti questi, scava, scava alla fine il tesoro non c’è! Il forziere è vuoto. Il re è nudo. 

Abbiamo fatto incontri con i candidati sindaci. Certo non si vuole solo parlare di idee generiche, neanche del nome dello spazzino che dimentica sempre di svuotare il cestino davanti a casa mia! Allora di che si parla? Si parla delle cose che vogliono fare…valorizza questo, no per questa cosa mi opporrò…bla bla bla.

Non ho avuto il coraggio di fare la domanda: “cosa pensa di fare per la cultura?” Perchè? Avevo paura della risposta. Avevo paura che per cultura intendessero organizzare eventi, o peggio tenere aperti i bar la sera. Avevo paura che mi parlassero di scatole vuote. Mi parlassero di pubblicità. Alla fine è a questo che spesso si riduce la cultura.

Il festival è andato bene? Certo era pieno di gente!

Ma non ci si può chiedere se le cose dette erano pertinenti? Se erano sensate e se andavano a fondo ai problemi? Vorrei che nella città di lodi esistesse uno “smonta castelli” uno che riveli che sotto non c’è niente!

Così agli scout a volte si portano avanti cose senza chiedersi se funzionano dal punto di vista educativo. Eventi che richiedono una fatica immane ma che dal punto di vista educativo non hanno senso. Non hanno paragone rispetto a una giornata a giocare in bici vivendo la giungla o l’avventura!

E allora? Siamo tutti figli della nostra società che ci vuole superficiali e sensibili alle mode? Siamo capaci di scegliere le cose a prescindere dalla confezione? Vogliamo imparare a distruggere castelli di carte sempre più complessi e ingannevoli?

Speriamo.

Smontiamo allora un castello alla volta, sperando di non generarne a nostra volta.

 

Lenzuola

In primavera e in estate quando il sole è abbastanza forte, mia mamma metteva e mette le lenzuola fuori ad asciugare.

Quando sono asciutte, anzi secche e impregnate dell’odore del sole allora è il momento.

Una chiamata, e le mie piccole manine si trovavano ad avere a che fare con giganti lenzuoli bianchi, capaci di ospitare sotto di loro un intero circo.

E allora insieme si piegavano.

Poi le manine non erano più tali. Nonostante le raccomandazioni, bisognava correre prima della pioggia a raccogliere il bucato. A volte ero io che insegnavo a piegare gli angoli alle mani più piccole della Mati o più probabilmente di un Pietro svogliato, con cui si poteva però inventarsi un gioco…

Poi è arrivato il momento che ogni volta immaginavo. Il momento in cui le lenzuola piegate non sarebbero più state le stesse, il momento in cui la persona che mi aiutava a piegarle era diversa. E le lenzuola, anche se non profumavano di sole sapevano di buono e di nostro.

Per chi la rivoluzione non la vuole fare con i “VAFFA” …

Spero si possa fare… veramente…

Vedere ciò che mi piace del programma M5S e ciò che mi piace della coalizione del centrosinistra insieme in parlamento a proporre, emendare, legiferare e risolvere i problemi reali del paese conta molto… Spero davvero che si possa instaurare una (ri)costruzione del paese…

Qualche hanno fa seguivo questo:

Internazionale » Opinioni » La soluzione islandese.

Vuoi che in Islanda ci ho lasciato un pezzo di vita (se fosse andata diversamente ICELAND project 2000 forse ora sarei diverso) o che sia che il Nord affascina sempre ma io pensavo che in Italia si arrivasse ad una cosa del genere…

Tutti a casa quelli che hanno rubato, Costituzione rimessa al centro, messa a fuoco dei problemi del paese, e soluzione diretta!

Invece no, anche qui è andata all’Italiana Maniera.

Cose a metà… urla e sceneggiate napoletane… ed impossibilità di dialogare (speriamo kazzo che non sia veramente così).

Allora mi ritrovo qui a scrivere al buio per non disturbare Lori che russa a pochi metri da me, la Giova che traffica in bagno sistemando cose ed io che mi chiedo:”adesso cosa succede?”

Io ho fiducia!

E se sarà solo fortuna sarà solo fortuna… e mi andrà bene così…

E se sarà stato un caso arrivare fino ad oggi qui, in questo paese, con le tentazioni continue di portare questo mio culo lontano dai problemi facendo fagotto e portando via solo chi voglio io magari un motivo c’è…

Voglio vivermi questi momenti e voglio partecipare al cambiamento seguendo ciò che posso decidere di seguire e lasciandomi trasportare quando capirò che la corrente verso la giustizia, la sostenibilità e l’amore la stanno facendo gli altri….

A presto…

test elettorale

L’altro pomeriggio finito di scrivere, mi ritrovo stanca morta al computer. Vado sul Politometro – la Repubblica.it  test per le elezioni 2013. Si sceglie tra 6 frasi sullo stesso tema dette dai diversi candidati. Alla fine del test scopri a quale sei più vicino. Sicuramente ero stanca, sicuramente non ho capito le sfumature di alcune frasi, ma sicuramente io non voterò Monti! Forse è proprio perchè i nostri politici parlano in modo fumoso…

Beh la mattina dopo faccio questo test che consiglio: Homepage – Voi siete qui – Openpolis in base a un tema devi scegliere quanto lo condividi. Il risultato è quanto sei vicino a un partito, a una coalizione piuttosto che ad un altra.

Speriamo comunque che queste campagne elettorali abbiano un senso, che le proposte sensate vengano attuate. Speriamo, la speranza è l’ultima a morire…forse.