Slow medicine

Io:SMS

Vieni a fare un giro a prendere la prima neve in Appennino sabato?

A:SMS

Guarda sono a Torino ad un congresso di Slow Medicine! Alla prossima!

Leggo il messaggino sul telefonino (come direbbe un’anziano signore) e rimango stupito subito di questa affascinante e curiosa scoperta.

 

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SLOW MEDICINE

Slow Medicine è innanzitutto un’idea:

Nasce dall’incontro di persone che, con esperienze e culture diverse, hanno operato ed operano all’interno del mondo delle cure per la salute e che negli ultimi trent’anni hanno prodotto pensiero e ricerca sul sistema sanitario dal punto di vista organizzativo, strutturale, metodologico, economico, comunicativo.

L’idea che i fondatori di Slow Medicine condividono è che cure appropriate e di buona qualità e un’adeguata comunicazione fra le persone riducano i costi dell’organizzazione sanitaria, riducano gli sprechi, promuovano l’appropriatezza d’uso delle risorse disponibili, la sostenibilità e l’equità dei sistemi sanitari, migliorino la qualità della vita dei cittadini nei diversi momenti della loro vita.

Sobria, rispettosa, giusta 

Sono le parole chiave che sintetizzano questa idea di cura basata sulla sostenibilità, sull’equità, sull’attenzione alla persona e all’ambiente.

Slow Medicine è una rete:

Per la loro storia, per l’esperienza professionale e per l’attività che svolgono, i fondatori di Slow Medicine si collocano in punti diversi del sistema della cura: dalla qualità all’organizzazione sanitaria, dalla formazione alla prevenzione, alla medicina sociale, alla comunicazione visiva. Questo fa di loro una rete attiva e dinamica, in cui ognuno contribuisce con il proprio pensiero e la propria esperienza all’obiettivo di riproporre un sistema sanitario di qualità sostenibile.

La rete è in costante espansione, perchè Slow Medicine ha l’obiettivo di coinvolgere professionisti sanitari, associazioni di professionisti, cittadini, associazioni di pazienti e di familiari in un laboratorio in progress di progettazione di buone pratiche di aiuto e di cura. In questo senso definiamo Slow Medicine una rete di idee in movimento, che si avvale della prospettiva sistemica, del counselling, della medicina narrativa, dei principi del design, dell’educazione degli adulti e degli strumenti per la qualità per attivare momenti di confronto, partecipazione e progettazione collaborativi fra operatori e cittadini interessati alla propria salute, e per realizzare in concreto una modalità di cura più sobria, più rispettosa, più giusta.

Questo è l’ennesimo modo che la società civile, responsabile, consapevole e che abbandona il dio denaro ed il profitto come unico faro riesce a manifestare per costruire un mondo migliore!

Buon lavoro allora!

Che la chiocciola sia con voi ;)

A presto

LELE